Latitante da sei mesi, arrestato dalla polizia sul lungomare di Montesilvano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Squadra Mobile ha arrestato un albanese ricercato dall’anno scorso perché deve scontare una condanna a tre anni di reclusione per spaccio di stupefacenti.

L'uomo si muoveva con un’auto veloce per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine e sfruttava un nome falso di copertura.

Ma ieri sera la sua latitanza è finita e Roland Pajaku, questo il suo nome, albanese di 26 anni, clandestino e pregiudicato, ricercato dal maggio dell’anno scorso dalla Procura di Treviso è finito in manette. L'uomo è stato intercettato sul lungo mare di Montesilvano da una pattuglia dell’antidroga della Squadra Mobile di Pescara, mentre viaggiava a bordo di un’auto potente e veloce, una Lancia Delta Turbo.         Fermato per un controllo, ha fornito un nome falso, ma l’espediente non è servito ad ingannare i poliziotti che lo hanno condotto in Questura e sottoposto al prelievo delle impronte digitali.

Sono così emerse alcune identità che lo stesso aveva utilizzato in passato, ma soprattutto è stato accertato che il giovane era destinatario sia del mandato della Procura trevigiana, sia di un decreto di espulsione del prefetto di Ancona.

E' stata sequestrata per accertamenti anche l’auto su cui viaggiava.

Sempre nella tarda serata di ieri la squadra Volante ha tratto in arresto Mohamed Najjaj di 42 anni e Hassan Amarrad di 30, cittadini marocchini responsabili del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli operatori della Volante, intervenuti per sedare un acceso diverbio tra i due stranieri ed il titolare di un circolo privato di Piazza S. Caterina, sono stati aggrediti dai due marocchini che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, si sono scagliati contro di loro colpendoli con pugni e calci. Gli agenti, dopo una breve colluttazione, sono riusciti a bloccare e trarre in arresto i due.

10/11/2010 15.33