Ambiente. Incarico bis di consulenza al capolista non eletto

Alessandro Biancardi

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MSCIA E BRUNO GUERRI

MSCIA E BRUNO GUERRI

PESCARA. Il 21 settembre scorso il sindaco ha affidato un incarico di consulenza in materia ambientale a Francesco Di Donato, titolare della GeoAlp, capolista non eletto nella lista civica Eco in appoggio alla coalizione guidata da Albore Mascia.*MASCIA PRESENTA GUERRI, «PESCARA HA TUTTO PER DECOLLARE»

Nelle comunali del 6-7 giugno 2009, la lista Eco aveva portato “a casa Mascia” 115 voti, di cui 30 sono quelli totalizzati dal solo Di Donato.

Ad ogni modo a spingere il sindaco a firmare il provvedimento è stata «la necessità e l’urgenza di fare ricorso a supporti professionali esterni per la particolarità delle competenze richieste, del livello qualitativo delle soluzioni attese, della tipologia delle problematiche da affrontare».

Tutto chiaro. Un compito difficile per il quale è importante il  «rapporto fiduciario». Tradotto: si può evitare di bandire avvisi pubblici perché si tratta di un incarico di collaborazione ad alto contenuto di professionalità a tempo determinato. La legge permette di attribuirlo ad un professionista bravo e conosciuto. E così Mascia nomina Di Donato. L’incarico ha preso il via ad ottobre e si concluderà a gennaio. Il compenso per Francesco Di Donato sarà di 1.750 euro (iva esclusa) per 4 mesi.

Cosa dovrà fare il consulente?

 Redigere relazioni, pareri, valutazioni, monitoraggi. Quindi curare dal punto di vista ambientale tutti gli interventi che l’amministrazione effettua in materia di ecologia, di opere pubbliche, di viabilità, di gestione di parchi, di risanamento della costa e del fiume.

Il consulente dovrà quindi mettere in campo tutte le proprie «specifiche competenze professionali per gestire la priorità, individuare le soluzioni tecniche adeguate» per il «soddisfacimento delle esigenze della comunità pescarese ed al miglioramento della qualità della vita cittadina».

Tutto fa pensare che l'ambiente è al primo posto per l'amministrazione di centro destra.

Uno dei primi lavori del consulente è stato redigere una relazione per la commissione ambiente sull’eternit all’ex Cofa che in estrema sintesi suona così: «L’eternit spezzato crea una situazione di pericolo». Non è il primo incarico che Francesco Di Donato riceve dal Comune.

A marzo scorso l’azienda di cui è titolare, la GeoAlp di Spoltore, è stata incaricata dal dirigente dei Lavori Pubblici, Bellafronte Taraborrelli, della progettazione ed esecuzione degli interventi previsti nel Piano triennale delle opere pubbliche.   Un incarico durato 3 mesi, quindi scaduto a maggio scorso, per il quale la società di Di Donato ha ricevuto un compenso di  6mila euro (iva esclusa), per i tre mesi.

 m.r.  10/11/2010 9.29

 

 

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MASCIA PRESENTA GUERRI, «PESCARA HA TUTTO PER DECOLLARE»

 PESCARA. Nel suo curriculum prestigioso anche una esperienza come assessore alla Cultura. Si dimise dopo ventotto giorni «per eccesso di cene ufficiali»

E' stato «corteggiato a lungo» e adesso promette di cambiare il volto della città. Primo interessamento per la chiusura della libreria Edison: «risolveremo a breve il caso».

Così ieri mattina presso la Sala Michetti all’interno dell’ex Aurum il sindaco Luigi Albore Mascia ha presentato ufficialmente l'arrivo di Giordano Bruno Guerri, da qualche ora collaboratore del sindaco nella Direzione artistica delle attività culturali cittadine. La consulenza costerà 90 mila euro per 12 mesi (spese di vitto e alloggio escluse ma che saranno rimborsate fino ad un massimo di 6 mila euro) e Mascia è convinto di aver trovato la chiave di volta per far cambiare volto alla città che amministra.

«Il professor Guerri», ha annunciato ieri, «sarà il testimonial d’eccezione della nostra città, un patrimonio per l’intero territorio, che ci aiuterà a proiettare fuori dai confini regionali l’immagine e il nome del capoluogo adriatico». Il sindaco ha spiegato che da adesso si vuole promuoverà il territorio «attraverso eventi duraturi, capaci di ‘lasciare il segno’».

«Vogliamo dare a Pescara», ha proseguito, «una rassegna che sia pari al Festival di Spoleto, a Umbria Jazz, vogliamo dare vita a un’iniziativa che sappia raccontare Pescara oltre i confini regionali e nazionali, iniziativa che dovrà diventare il momento culturale di richiamo del capoluogo adriatico e dell’intera regione.

Mascia ha ammesso di aver «a lungo ‘corteggiato’» Guerri e ha chiesto agli esponenti della cultura locale di non sentirsi «in qualche modo ‘colonizzata’ dalla sua presenza».

«L’idea di lavorare a Pescara mi ha incantato tanto da spingermi a cambiare i piani per il futuro – ha spiegato il professor Guerri -, forse scriverò un libro in meno, ma questa mancanza sarà compensata dal vivere in una città che amo, una città quieta ma al tempo stesso vivace, dove porterò la mia famiglia a primavera con la chiusura ormai prossima delle scuole».

Lo stesso Guerri in più occasioni della sua vita, come si legge nella sua biografia, «giurò a se stesso che non avrebbe mai più lavorato se non ai suoi libri e ai suoi articoli».

Ma proprio l'amore per la città lo ha spinto a ripensarci.

« Ho un bambino di quattro anni che è innamorato di Pescara e vuole tornarci», ha insistito, «anche perché suggestionato dalla meravigliosa spiaggia dotata di giochi e giostre, un patrimonio da valorizzare in ogni modo perché poche altre città capoluoghi di provincia hanno una spiaggia a portata di mano».

Sempre dalla sua biografia ufficiale si scopre che già nel 1997 il professore «ha sperimentato il potere politico quando il sindaco di Soveria Mannelli (Cz), Mario Caligiuri, gli offrì l'assessorato alla Cultura. Guerri accettò il 1° agosto purché la dizione ufficiale fosse assessore al Dissolvimento dell'Ovvio. In poche settimane di attività prese numerosissimi provvedimenti», si legge, «come l'elevazione di un Monumento al Cassonetto in modo che i cittadini si rendessero conto di quanto sono brutti quegli oggetti e si ribellassero al loro collocamento almeno nei luoghi panoramici, il che avvenne. Si dimise dopo ventotto giorni per eccesso di cene ufficiali, ma la sintesi fotografico-documentaria dei suoi conturbanti rapporti con la cittadinanza, che non si era mai divertita tanto, si trova nella pubblicazione I bollettini di Guerri».

Per quanto riguarda il lavoro che svolgerà a Pescara, «garantisco che tutte le idee che cercherò di esprimere e realizzare dovranno gravare il meno possibile sul bilancio comunale, ma cercheremo sponsor e finanziamenti regionali, nazionali e internazionali. Pescara ha tutto per diventare una ‘città di fascino’: il mare, la montagna a due passi, l’aeroporto nel cuore della città (lo stesso aeroporto che si spera non verrà cancellato, ndr), una linea ferroviaria frequentatissima, due autostrade, Pescara è al centro dell’Italia e può diventare centro dell’Italia».

In merito al Festival Dannunziano, «superati i problemi classici del primo anno», ha ammesso il direttore artistico, «ora si tratta di renderlo più bello, elevandone ulteriormente la qualità con eventi internazionali, attivando una sinergia con il Vittoriale che ha una stagione teatrale di venti spettacoli tra luglio e agosto e già a febbraio 2011 conto di tenere la conferenza stampa per presentare la rassegna».

Guerri ha anticipato il proprio interessamento in merito alle vicende che nei giorni scorsi hanno portato alla chiusura delle libreria Edison a Pescara: «so che la città ha un problema culturale imbarazzante che ferisce il territorio, come sempre accade con la chiusura di un centro di cultura o di commercio, com’è una libreria. L’assessore Seller già nei giorni scorsi mi aveva allarmato sul ‘caso’, e credo che il problema sarà risolto entro pochissime ore».

L’incontro odierno si è concluso con l’esibizione di Tania Puccini e del maestro Alberto Ortolano che hanno eseguito due romanze di Francesco Paolo Tosti su versi di D’Annunzio e infine con il lancio di volantini da due aerei su piazza Michelucci a ricordare il celebre volo di D’Annunzio.

 10/11/2010 9.29