Mare-Monti, interrogatorio per Fabio De Santis davanti al pm

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’appuntamento è fissato per le 10.30 domani al terzo piano della procura nella stanza del pm Gennaro Varone.

Sarà interrogato lì Fabio De Santis, ex provveditore alle Opere Pubbliche della Toscana, indagato dallo scorso 19 aprile, nell'ambito dell'inchiesta sulla Mare-Monti.

L’inchiesta è stata già chiusa e De Santis ha espresso il desiderio di essere ascoltato dal pm prima che questi possa formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Questo tipo di interrogatorio viene esperito quando l’indagato crede di poter fornire prove determinanti a discarico giocandosi la carta dell’uscita di scena prima dell’inizio del processo.

De Santis era finito in carcere nei mesi scorsi a Firenze nell'ambito dell'inchiesta sul G8 della Maddalena. Nell’inchiesta della Mare-Monti che vede indagati anche tre esponenti della famiglia Toto,  De Santis è coinvolto perché era stato nominato dal Commissario straordinario, Valeria Olivieri, responsabile del procedimento relativo alla strada, e non rappresentava l'Anas, della quale non è mai stato dipendente. Secondo l'accusa avrebbe ottenuto 30 mila euro senza svolgere le proprie mansioni. I fatti al centro dell'inchiesta della Procura di Pescara si sono svolti tra il 2001 e il 2008, quando il cantiere della Mare-Monti fu sequestrato.

Le prove più pesanti sono state trovate all’interno dei computer sequestrati durante l’indagine che proverebbero come molti dei documenti erano di fatto preparati dalla ditta esecutrice e che il ruolo di controllore pubblico era quasi del tutto sfumato. L’indagine che secondo la procura avrebbe avuto come regista occulto l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, ha visto l’esecuzione di una misura cautelare in carcere per l’ingegnere Carlo Strassil poi impegnato anche nei lavori per la ricostruzione dell’Aquila.

Dalle inchieste sul G8 e la cricca di Angelo Balducci (tra cui Fusi della Btp) sono emersi ulteriori dettagli sulla nomina di De Santis a provveditore delle opere pubbliche.

L’inchiesta sulla Mare-Monti -che forse non ha ancora esaurito sorprese- ha permesso alla procura di sospettare illeciti diffusi in oltre 10 anni di amministrazione.

Domani De Sanctis si giocherà le sue carte per uscire almeno da questa inchiesta. Sta di fatto che i punti di contatto tra la “cricca” e l’Abruzzo sono molteplici e spalmati nel tempo.

09/11/2010 14.18