Le spese per l’immagine di Pescara ed i loghi-passepartout: 470mila euro in 10 mesi

Alessandro Biancardi

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loghi di pescara

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PESCARA. D’Alfonso ha fatto da battistrada. Ma ora la promozione di Pescara è diventata un pallino anche per la nuova amministrazione che negli ultimi dieci mesi ha speso di sicuro non meno di 470 mila euro.

 

Il rilancio dell'immagine della città ha potuto beneficiare negli ultimi mesi di diverse risorse. Pubblicità sui giornali (in verità sempre lo stesso), manifesti, tabelloni sono le spese più piccole. Poi ci sono invece gli incarichi di consulenza, i contributi al comitato per Pescara2012 e le inaugurazioni.

Nella scelta delle aziende cui affidare direttamente i lavori e incarichi, un posto in prima fila ce l’hanno sempre quelle ditte generose che hanno donato, per esempio, un qualsivoglia logo al Comune. Una quarantina di determine dirigenziali del Gabinetto del sindaco, di importi che vanno da 250 euro a 90 mila euro, indicano una volontà precisa. Una volontà precisa di chi? Non del Consiglio e nemmeno della Giunta ma di una più generica “amministrazione comunale”.

Molte delle determine con le quali si impegnano o si liquidano spese per la pubblicità non richiamano deliberazioni della Giunta o del Consiglio ma riportano la dicitura «premesso che l’amministrazione Comunale ha inteso …». Tra le spese per la “promozione di Pescara” si trova un po’ di tutto. Anche cose che c’entrano meno con la promozione in senso stretto.

Come, per esempio, varie campagne pubblicitarie su il quotidiano Il Centro per informare di pulizie di strade, di convocazioni assemblee, di squadre di calcio che passano di serie, di strade chiuse al traffico, di domeniche ecologiche, delle Frecce Tricolore e di altri messaggi di pubblica utilità per cifre che superano i 50mila euro. Poi ci sono 2100 euro, alla Generalmarmi Sas, per due targhe in marmo lucido per intitolare un tratto di Riviera Nord, precisamente quella compresa tra via Leopoldo Muzii e via Isonzo, alla memoria di Eriberto Mastromattei (“Passeggiata Eriberto”). Un cambiamento nella toponomastica, si legge nel documento, che non necessita di un passaggio in consiglio o in giunta «secondo quanto stabilito dal regolamento come è stato fatto nel caso di Largo Mediterraneo». Dunque una strada già spianata.

Come anche quella che porta dritti in Comune: un logo.

 IL LOGO PASSEPARTOUT

 Era stato accolto come Babbo Natale, il titolare della Best Service, Silvano Console, quando ha donato il logo di Pescara Città Dannunziana.

Poi subito pronto per lui un incarico come consulente per tre assessori (1.750 euro mensili per 6 mesi).

Ma subito dopo il controdono, il Comune ha affidato direttamente alla Best Service, l’organizzazione dell’evento di divulgazione del logo perché occorreva «una “regia” unitaria ed altamente specializzata al fine di garantire la migliore riuscita della manifestazione di lancio del nuovo “logo”».

6.483,33 (esclusa IVA al 20%) per la stampa di inviti, buste, poster giganti, manifesti, la grafica e gli impianti di stampa, il cosiddetto ”service”, la realizzazione del video per l’evento; la realizzazione di mattonelle in pietra in astuccio di tessuto le spese di agenzia.

Il preventivo della Best service è stato confrontato «ai migliori preventivi praticati da altri operatori del settore nel mercato di riferimento, come dimostrabile dal confronto con i prezzi riportati nel verbale di gara del Settore “Provveditorato e patrimonio” in data 16.03.2009». Un confronto con preventivi già acquisiti dal Comune per altre cose e quasi un anno prima. Per la stessa mattinata si fanno stampare 45 magliette a manica corta con il logo sul pettorale dalla Baldo Promotion srl (250 euro).

Creato il logo, poi arriva il Festival Dannunziano. Quindi c’era bisogno di un altro logo. Detto fatto, arriva Stefano Agelucci che lo regala e subito c’è pronto un incarico di «consulenza per gli aspetti culturali delle attività di governo». In occasione del Festival, l’amministrazione ha speso 233mila euro tra spettacoli, comunicazione e manifesti ma molti sono ancora i dubbi sui vari affidamenti dei lavori. Last but not least: l’agenzia di comunicazione Mirus di Michele Russo (presidente della Gtm) che ha pensato di seguire la strada maestra e donare il logo di Pescara2012. Nemmeno a dirlo si è ritrovata ad organizzare, per una cifra ancora sconosciuta, il gran galà svoltosi in Comune qualche sera fa per sostenere la candidatura di Pescara a Città europea dello Sport 2012. Il tutto rigorosamente affidato in modo diretto.

Per ora delle spese di Pescara2012 si sa solo che il Comune ha versato 60 mila euro al Comitato promotore (composto da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Coni) attingendo sempre dal capitolo di spesa denominato “promozione di Pescara”.

 IL CONSULENTE PER L’IMMAGINE DA 90 MILA EURO

 Ultima spesa, in ordine cronologico, è quella di 1.680 euro per la presentazione dello storico Giordano Bruno Guerri, come consulente per l’immagine di Pescara, che si è tenuta all’ex Aurum questa mattina. Un vero e proprio evento visto l’apparato tecnologico che l’amministrazione ha deciso di noleggiare dalla ditta Studio Luce service di Rosanna Taraborrelli: 1 pedana rivestita, 1 tavolo, 1 schermo a cornice per proiezione frontale, 2 sostegni per schermo, 1 videoproiettore, 1 mixer audio video, 1 computer portatile, 1 lettore Dvd, 2 diffusori audio amplificati su sostegno, 1 mixer audio, 3 microfoni a condensatore da tavolo, 1 radiomicrofono, oscuramento finestre con tessuto TNT, assistenza tecnica, realizzazione video durata circa 4 min, realizzazione presentazione Ppt.

L’amministrazione ha voluto consegnare nelle mani dello storico Guerri, nonchè direttore del Vittoriale, un incarico di collaborazione «ad alto contenuto di professionalità» per la direzione artistica per l’immagine e le attività culturali del Comune di Pescara per un corrispettivo mensile onnicomprensivo di € 7.500,00 e, pertanto, per un totale di 90 mila euro riferito ai 12 mesi di incarico.

Esclusi vitto, alloggio e trasporti (taxi compresi) che l’amministrazione rimborserà per un importo annuo massimo di 6 mila euro.

 LA PROMOZIONE DI PESCARA O DEL PESCARA?

 Non si è ancora saputo quanto il Comune ha speso per promuovere, non Pescara, ma il Pescara. Quando, quest’estate, la squadra di calcio è passata in serie B si doveva festeggiare. E lo si è fatto organizzando una premiazione in Comune con coppe, medaglie e bandierine. Più precisamente 1.440 euro di bandierine.

Poi altri 3.700 euro per l’acquisto di spazi pubblicitari sul quotidiano. Ma l' amministrazione ha deciso di investire altri 4.258,04 euro nell’inaugurazione dello campo Flacco: € 1.080,00 (iva compresa) alla Spray Records per il service audio in occasione di due inaugurazioni, quella del campo “Flacco” e quella della stazione “Pescara Portauova”, € 350,00 (iva compresa) al ristorante Ferraioli per pranzo di rappresentanza offerto agli ospiti delle Ferrovie dello Stato,1.448 per pubblicazione di 2 avvisi stampa sul quotidiano Il Centro, € 780,00 (iva compresa) alla NewYork Graphics per un banner stampato in quadricromia e montaggio, € 600,00 (iva compresa) alla Gio Srl per fornitura palloni di rappresentanza.

Un’ attenzione per i giovani che non hanno invece potuto toccare con mano i ragazzi dell’associazione So.Ha. che ieri hanno fatto irruzione in consiglio comunale per chiedere ad alta voce gli autobus notturni già promessi dall’amministrazione.

«Dopo una prima apertura,- ha spiegato la So.ha.- lo stop viene direttamente dalla segreteria del vicesindaco: i circa 5.000 al mese necessari non sono disponibili e, per mancanza di fondi, la nostra richiesta e le 500 firme raccolte finiscono nel dimenticatoio». Lo stesso importo, 5 mila euro, è stato corrisposto dal Comune alla Gtm per un servizio navetta per una partita di calcio Italia-Galles under 21 tenutasi a Pescara.

Questione di promozione: giovani in A e altri in B.

Manuela Rosa 09/11/2010 12.58

 



 

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