Pasticcio Saga, l’aeroporto rischia la desertificazione

Alessandro Biancardi

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AEROPORTO D'ABRUZZO

AEROPORTO D'ABRUZZO

PESCARA. Chi si ricorda l’aeroporto d’Abruzzo di 10 anni fa probabilmente sa che ritornare a quegli standard sarebbe un suicidio.

Eppure dopo le polemiche degli scorsi mesi sulla devastante gestione della Saga che ha prodotto debiti subito ripianati da Regione e Comune (senza capire le ragioni di un buco milionario) ora bisognerà fare i conti con la realtà che è diversa da quella dipinta dalle tranquillizzanti dichiarazioni ufficiali del gruppo Chiodi.

Abituati anche in Abruzzo a mantenere in piedi carrozzoni antieconomici l’Abruzzo farà una fatica doppia a mantenere quello della Saga per il semplice fatto che qui l’apporto delle imprese private (le compagnie aeree) è fondamentale, così come servizi, strategie, investimenti e soprattutto preparazione del management della stessa società pubblica partecipata. Dunque la realtà è quella dei numeri, implacabili.

TRAFFICO DEI PASSEGGERI IN CALO

Il dato principale è il calo di traffico (lieve flessione: meno 0,8 sulle rotte nazionali e un meno 0,6 su quelle internazionali) registrato nel mese di luglio (sia sul nazionale che sull'internazionale), così come in altri aeroporti (Alghero, Brescia, Milano Linate, Palermo).

Secondo alcuni analisti, il caso Pescara, sarebbe l'inizio di un trend negativo che si sconta oggi ma che in realtà fa pagare le cambiali del passato, un trend difficilissimo da invertire proprio per la zavorra ereditata. Tra le cause anche la mancanza di programmazione, così come rimproverato dalla Ryanair, principale compagnia che opera nello scalo abruzzese.

E’ facile dunque immaginar che se un calo c’è a luglio (timido -1%) figurarsi a settembre ottobre cosa succederà, pur volendo ammettere ottimisticamente una ripresa ad agosto.

La fonte è come sempre Assoaeroporti che si basa su dati forniti direttamente da Saga.

AUTUNNO SI SFRONDANO I VOLI

E nelle prossime settimane già si sa cosa accadrà perché annunciato per tempo.

Intanto la società FlyOnAir ha anticipato la chiusura di tutti i suoi collegamenti addirittura al 7 settembre (un mese prima del previsto) fermando le vendite di tutti i voli.

La cosa simpatica è che sul sito della compagnia (fino a pochi minuti fa) i voli non risultano cancellati ma “full” cioè pieni zeppi di ardenti viaggiatori paganti.

L’altra notizia che già da sola dovrebbe far tremare i polsi a chi amministra sono i tagli che Ryanair opererà su alcune rotte.

Verranno cancellati i voli della compagnia irlandese per Eindhoven e Cagliari che invece l'autunno scorso erano stati operati. Motivi? Mancata programmazione, appunto, e soldi arrivati in extremis.

Cancellato anche il volo per Oslo mentre i voli per Barcellona e Londra verranno ridotti con un volo a settimana.

In sostanza la compagnia chiede alle istituzioni locali di programmare il piano dei finanziamenti, cioè programmazione pura per il marketing futuro che verrà.

IPOTESI PESCARA-PARIGI?

Alcuni hanno notato e segnalato che dal sito di Ryanair, fino a qualche tempo fa, era possibile selezionare anche l'opzione per un volo Pescara- Parigi (però non acquistabile). Era stata avanzata così l'ipotesi che si stesse pensando di inaugurare una nuova rotta. Ma oggi, oltre alla delusione (l'opzione è sparita dal sito) per una nuova rotta che non ci sarà si aggiunge anche quella per voli già esistenti ma cancellati.

A conti fatti pare che nessun nuovo collegamento verrà attivato per contrastare il calo di passeggeri.

Se la base Ryanair pescarese figurava all'ultima posizione tra le 41 basi della compagnia irlandese in termini di utilizzo giornaliero del suo aeromobile prima dell'estate, cosa succederà nelle prossime settimane, dopo una estate fiacca e un autunno a mezzo servizio?

L'aereo Ryanair rimarrà parcheggiato per la maggior parte della giornata sul piazzale dell'aerostazione.

Naturali e scontate le polemiche che iniziano a fioccare da ogni parte. Ma le cose vanno così quando si naviga a vista, senza competenze specifiche e alla carlona.

 

01/09/2010 15.13