L’Oktoberfest a Teramo, Pd: «un fallimento amministrativo»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Partito Democratico non ha dubbi: l'evento non sarebbe andato come in molti speravano.

Le contestazioni del gruppo consiliare di minoranza arrivano a manifestazione conclusa «per evitare di essere tacciati, come al solito, di ostruzionismo».

Ma nel momento di tirare le somme il bilancio è tutt'altro che positivo: «è stato un fallimento sia sul fronte politico che su quello amministrativo, e a dimostrarlo è sufficiente la rabbia di tutte le Associazioni di categoria dei commercianti teramani che, congiuntamente, hanno condannato il comportamento di questa Giunta per aver violato ogni regola, dal rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento dell’evento, fino ai mancati controlli che hanno consentito di continuare a somministrare bevande e alimenti, nonostante le successive ordinanze di divieto».

«Un vero pasticcio», insomma, per il Pd, secondo il quale l'ente comunale avrebbe «dimostrato ancora una volta tutta l’inadeguatezza»: «in pochi giorni ha concesso permessi agli organizzatori, poi li ha ritirati, poi glieli ha ridati di nuovo e poi – ancora – a metà (sì al cibo, ma niente birra), in una specie di balletto schizofrenico che ha creato confusione e anarchia, riuscendo, alla fine, solo a scontentare tutti».

Tra autorizzazioni e divieti, tuonano i consiglieri di minoranza «è mancata anche la capacità di controllo da parte dell’amministrazione, sbeffeggiata, per quanto letto, dall’inosservanza assoluta dei divieti. Organizzatori che, peraltro, minacciano di denunciare il Comune di Teramo proprio per il caos amministrativo addebitabile all’Amministrazione, che li avrebbe danneggiati economicamente. Se così fosse, e se il Comune venisse condannato al risarcimento dei danni, a pagare sarebbero i cittadini teramani e questo è assolutamente inaccettabile».

Per il PD teramano è «assolutamente necessario» individuare le responsabilità di chi «ha consentito la violazione delle leggi attraverso degli escamotage burocratici e anche evitando, poi, di effettuare i dovuti controlli».

08/11/2010 10.22