Pescara Gas, aumenta il canone del Comune dopo il contenzioso con Enel

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ stata approvata ieri dalla maggioranza di centrodestra la delibera di aumento del canone che l’amministrazione comunale di Pescara dovrà corrispondere alla società Pescara Gas.

Soldi che serviranno per coprire la gestione delle reti cittadine e degli impianti semaforici, a fronte dell’impegno assunto dalla stessa società di accendere un mutuo per estinguere il debito con Enel Gas pari a 14milioni di euro, generato dal contenzioso aperto.

La storia è nata nell’agosto del 2005 – ha ricordato il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Armando Foschi – quando la vecchia amministrazione D'Alfonso ha costituito la società Pescara Gas Spa, con capitale interamente detenuto dal Comune, alla quale ha conferito la proprietà delle reti e degli impianti, attraverso il riscatto delle stesse reti nei confronti dell’ex società Camuzzi, oggi Enel Rete Gas Spa. Nel 2007 alla stessa società è stata affidata anche la gestione degli impianti di pubblica illuminazione, con 19mila 500 pali della luce, e semaforici, prevedendo la corresponsione di un canone annuo pari a 1milione 250mila euro. Tuttavia quell’operazione ha innescato un pesante contenzioso con l’Enel Gas che si è concluso con un lodo arbitrale che ha dato torto al Comune condannandolo a pagare 30milioni di euro in tutto.

A quel punto l'amministrazione Mascia ha avviato una lunga trattativa con l’Enel Gas per riuscire a giungere a una transazione giudiziaria il meno dolorosa possibile per l’amministrazione comunale: «alla fine», ricorda Foschi, «siamo riusciti a ridurre il debito a 14milioni di euro, un danno che sicuramente poteva essere evitato dal precedente governo di centro-sinistra».

Ora il pagamento del debito sarà sostenuto interamente dalla società Pescara Gas Spa che accenderà un mutuo, ma ovviamente la stessa società ha manifestato la necessità di rimodulare il Piano economico-finanziario e il contratto di servizio con il Comune, anche a fronte dei consistenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete della pubblica illuminazione già progettati per il periodo 2010-2014, con il risanamento degli impianti più degradati e quindi più a rischio, sostenendo un investimento pari a 6milioni di euro.

L’amministrazione comunale, come unico socio detentore delle quote di partecipazione della società, ha ritenuto di far proprie le nuove richieste avanzate dalla società con la revisione del Piano economico rimodulando il canone annuale che passerà da 1milione 650mila euro del 2010 a 2milioni 250mila euro per gli anni successivi sino al 2014.

La delibera ieri è stata approvata in Commissione dalla sola maggioranza di centrodestra e lunedì approderà in Consiglio comunale per consentire all’amministrazione comunale di chiudere il ‘caso’ rispettando i termini posti dalla stessa Enel Gas.

06/11/2010 10.48