Comune Pescara, rinegoziazione dei mutui, Seccia: «nessun aumento di spesa»

Alessandro Biancardi

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          Comune Pescara, rinegoziazione dei mutui, Seccia: «nessun aumento di spesa»
PESCARA. «La delibera di rinegoziazione dei mutui del Comune di Pescara non determinerà alcun aumento di spesa per l’amministrazione comunale».

Lo ha assicurato l’assessore alle Finanze del Comune di Pescara Eugenio Seccia al termine della seduta di ieri della Commissione consiliare Finanze, presieduta da Renato Ranieri, alla quale ha preso parte il dirigente del settore D’Aquino per illustrare la delibera.

L’operazione che verrà messa in atto con la Cassa Depositi e Prestiti per la ricontrattazione di circa 345 mutui consentirà di allungare di una media di 3 anni e mezzo l’estinzione degli stessi rispetto a quanto previsto oggi, «abbassando la quota degli interessi pagati, oggi superiori al mercato, e senza oneri aggiuntivi per l’Ente pubblico che però avrà maggiore ossigeno e soprattutto ricaverà un risparmio pari a 1milione 800mila euro l’anno, pari alla minore somma versata».

«Ancora una volta il Pd continua ad agitare numeri e previsioni nefaste per un’operazione finanziaria invece assolutamente trasparente, addirittura suggerita dallo Stato», ha detto l’assessore Seccia.

Come illustrato dal dirigente D’Aquino, la delibera ricalcherebbe le indicazioni fornite dalla Cassa Depositi e Prestiti circa la possibilità di rinegoziare i mutui che l’Ente ha contratto negli anni, ma la logica seguita non prevede l’estinzione dei mutui in essere e l’emissione di uno o più mutui con un piano di ammortamento nuovo. «Piuttosto», spiega l'assessore, «si lavorerà con i mutui già stipulati con un allungamento dei termini: in sostanza la Cassa Depositi e prestiti ha indicato i mutui rinegoziabili, ossia per i quali vi è una ‘indifferenza finanziaria’, mutui per i quali oggi viene pagato un tasso di interesse addirittura al di sopra delle condizioni di mercato e per i quali ci sarebbe una convenienza nel prorogare i termini contrattuali perché l’Ente pubblico potrà beneficiare di un tasso inferiore rispetto a quello attualmente applicato. La logica dell’indifferenza finanziaria consiste nell’attualizzazione dei flussi finanziari prospettati: nella rivalutazione dei mutui il Comune avrà una convenienza perché non ci sarà alcun aggravio delle somme spese e si abbasseranno gli interessi».

Attualmente ci sono 345 mutui che possono essere rinegoziati come ha indicato il dirigente D’Aquino in Commissione per i quali l'amministrazione ha prospettato un allungamento medio dei termini di estinzione di «appena 3 anni e mezzo» rispetto alle previsioni attuali: «seguendo una logica prudenziale», prosegue Seccia, «abbiamo ipotizzato di prorogare i mutui in tre fasce: tutti i mutui che vanno estinti in meno di dieci anni verranno prorogati a dieci anni; quelli tra 10 e 14 anni saranno portati a 15 anni; i mutui che già oggi dovranno essere estinti oltre i 15 anni sono prorogati a vent’anni».

«In sostanza», spiega ancora l'assessore, «tale operazione ci consentirà di dare respiro all’Ente sino al 2016 e complessivamente ci sarà un allungamento dei termini senza alcun aggravio finanziario per le casse comunali, anzi di fatto registreremo un risparmio pari a 1milione 800 mila euro l’anno, pari alla minore entità della rata che verseremo ogni anno».

05/11/10 10.40