A Caramanico continuo monitoraggio del sottosuolo

Alessandro Biancardi

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CARAMANICO TERME. Ai nastri di partenza la costruzione della rete accelerometrica comunale

A seguito della ben nota frana del 6 febbraio scorso, interessante la località di Fontegrande, il dissesto idrogeologico di Caramanico Terme aveva subito una repentina evoluzione, assumendo così le caratteristiche di vera e propria emergenza. Infatti, sono svariati i punti in cui l’erosione del versante destro del Fiume Orta minaccia gravemente intere porzioni non solo del centro abitato ma anche di agglomerati periferici.

In località Fontegrande-Pisciarello-Cimitero, immediatamente a ridosso del centro abitato, dal 6 aprile si sta verificando un movimento franoso che minaccia l’adiacente abitato. «Come è nostra consuetudine - spiega il sindaco Mario Mazzocca –, abbiamo prontamente interessato i competenti organi istituzionali preposti affinché si ponesse riparo a tale situazione di reale e contingente emergenza. Nel maggio scorso, grazie al fondamentale apporto del senatore Giovanni Legnini, la commissione Bilancio del Senato della Repubblica ha approvato all'unanimità la richiesta del Comune di Caramanico Terme disponendo la concessione di un finanziamento di 300mila euro per il Comune stesso destinato alla eliminazione del dissesto idrogeologico del centro abitato. Recentemente, poi, l’assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo, risponendo ad una interrogazione del Consigliere Antonio Saia, ha diffuso la notizia della concessione di un ulteriore finanziamento di 1 mln di euro per la concreta e spedita attuazione del primo lotto d’intervento. A tutti loro va il riconoscimento della nostra comunità per i risultati finora raggiunti».

«Nell’ambito del primo intervento – continua il sindaco – e di concerto con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, saranno realizzate ulteriori 4 stazioni accelerometriche, potenziando e completando le due già esistenti fin dai primi anni ’90 (ndr frana dell’ottobre 1989) per la realizzazione di una moderna rete di monitoraggio del sottosuolo e dei relativi anche minimi movimenti. L’iniziativa è stata studiata e promossa dai ricercatori del CNR e, in particolar modo, dai professori dell’Università di Bari Janusz Wasowsky e Vincenzo Del Gaudio; la nostra Amministrazione Comunale, consapevole dell’alta valenza strategica del progetto, ha fin dagli inizi sposato tale iniziativa inserendola nell’ambito dei primi finanziamenti ottenuti e finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia del proprio territorio».

Nel 1997, il Servizio Sismico Nazionale ha acquisito la Rete Accelerometrica Nazionale costituita da 247 postazioni distribuite su tutto il territorio nazionale con strumentazione in gran parte di tipo analogico non sincronizzata. L’obiettivo del Ssn è di potenziare la Ran integrando l’attuale configurazione con 250 nuove postazioni digitali ad elevata dinamica. La sincronizzazione sarà garantita da temporizzazione satellitare (Gps). L’utilizzo di strumenti digitali consente di rendere disponibile il dato agli utenti in tempi brevi, di migliorare la qualità ed aumentare la quantità delle registrazioni favorendone l’impiego in campo sia ingegneristico che sismologico. In questa ottica, il Ssn ha iniziato ad integrare la strumentazione operante sul territorio nazionale con accelerometri digitali Kinemetrics (K2 ed Etna), ad elevata dinamica (superiore ai 18 bit), con la possibilità di trasmettere via modem i dati registrati ad un centro raccolta.

A breve, con un investimento di oltre 30mila euro, si procederà alla realizzazione, oltre che alla indispensabile gestione periodica, della ‘Rete accelerometrica di Caramanico Terme’, parte integrante della ‘Rete Accelerometrica Nazionale’. Gli interventi previsti in progetto sono: installazione di accelerometro a tre componenti Kinemetrics Etna 6500; realizzazione di un sistema di alimentazione fotovoltaico; interventi di riparazione e manutenzione delle 2 stazioni esistenti (di proprietà del comune); l’installazione di 4 nuove stazioni accelerometriche (a cingere il centro abitato); l’installazione di un moderno sistema di teletrasmissione dei dati per le 6 stazioni.

«A conclusione delle attività – spiega il sindaco –, il nostro centro ospiterà una Conferenza Internazionale sul tema dell’assetto geologico e idrogeologico del territorio (con particolare riferimento a movimenti franosi e tellurici), organizzata dal Comune in collaborazione con il CNR e l’Università di Bari, alla quale è prevista la partecipazione di alcuni esperti di fama mondiale».

03/11/2010 16.51