Villa Basile, Il Comune non paga (per ora) e aspetta Consiglio di Stato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Prima di assumere qualunque decisione sul futuro di Villa Basile «attenderemo il pronunciamento del Consiglio di Stato del prossimo 21 dicembre».

Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo del Territorio Marcello Antonelli al termine del vertice odierno convocato sul ‘caso’ di Villa Basile con l’assessore al contenzioso Berardino Fiorilli e i legali che si stanno occupando della vicenda.

«Obiettivo dell’incontro era quello di fare un punto della situazione circa i tre ricorsi pendenti dinanzi al Consiglio di Stato e circa il futuro di Villa Basile, a meno di due mesi dal pronunciamento del Consiglio stesso», ha spiegato l’assessore Antonelli.

Gli avvocati si sono detti abbastanza ottimisti circa l’esito delle udienze e sono pronti a presentare le proprie memorie, visto che con l’impresa Caldora «non c’è mai stata né tantomeno c’è oggi» alcuna ipotesi di transazione.

Proprio per tale ragione pare assolutamente «improponibile» all'amministrazione comunale l’ipotesi difesa dal Pd di pagare già oggi, subito, il milione di euro fissato dal Tar con sentenza del 2005 per il danno causato dal mancato rilascio dei permessi a costruire. «Pagare ora», spiega Antonelli, «significherebbe infatti non solo anticipare la sentenza del Consiglio di Stato, ma anche lasciare aperta la questione urbanistica sull’area di Villa Basile». Il Tar nel 2005 in sostanza ha decretato che, se la Caldora avesse costruito, avrebbe ottenuto un guadagno di 1milione di euro, calcolato dunque quale equo rimborso.

A questo punto il Consiglio potrebbe smentire quella sentenza e, se oggi si pagasse la somma, «costringeremmo poi la Caldora a rimborsarci», spiega l'assessore.

«Al contrario se il Consiglio dovesse confermare quella sentenza, sarà come se la Caldora in parte avesse beneficiato della realizzazione edilizia, e comunque la nostra amministrazione dovrà decidere sul futuro dell’area, anche come tutela futura». «Pensiamo infatti», chiude l'assessore, «che fra qualche anno, cambiando amministrazione comunale, potrebbero essere presentate nuove proposte su Villa Basile procurando all’impresa Caldora un duplice vantaggio. O in futuro potrebbero essere gli stessi proprietari delle aree, su cui la Caldora ha la procura, a chiedere anch’essi un rimborso alle future amministrazioni comunali».

30/10/2010 11.59