Il dragaggio del porto di Pescara si allontana: «bisogna rifare la gara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' quanto emerso nel corso della Commissione Ambiente. Pd: «gravissimo».

Alla Commissione hanno partecipato il dirigente Arta, Angela Del Vecchio, il tecnico Arta, Giuseppe Ferrandino, e i rappresentanti della Provincia di Pescara.

Così se da un lato c'è l'emergenza, dall'altro lato c'è un errore che rischierebbe di bloccare tutto.

«Le operazioni di dragaggio, tanto invocate dall’assessore Del Trecco e dal consigliere Lorenzo Sospiri, riguardanti 9 mila metri cubi dell’avamporto di Pescara per una spesa totale di 500 mila euro», commentano i consiglieri del Pd Enzo Del Vecchio. Gianluca Fusilli e Florio Corneli, «difficilmente potranno essere svolte prima della fine dell’anno poiché sembrerebbe che la procedura di gara dovrà essere ripetuta».

I consiglieri parlano di «assoluta irresponsabilità dell’amministrazione comunale di Pescara», che da mesi ormai annuncia l’imminenza di nuovi lavori, lavori che rappresentano un palliativo rispetto all’emergenza dell’insabbiamento del fiume Pescara, utilizzato per i pescherecci, e dell’avamporto, utilizzato per le attività commerciali e turistiche.

Si tratta di una rimozione di fanghi per una quantità minima annua di 50/60 mila metri cubi: questa la cifra indicata dai tecnici Arta al fine di agevolare le operazioni di ormeggio.

«La cosa che maggiormente preoccupa», denunciano ancora i consiglieri di opposizione, «è che in futuro e a norma di legge tutti i fanghi prelevati non potranno essere riversati né in mare né nella vasca di colmata ma necessitano di un sito idoneo allo stoccaggio, la cui individuazione compete alla Regione e che, a tutt’oggi, non è ancora stata individuata».

Durante la Commissione il consigliere Del Vecchio ha sollecitato il presidente a richiedere all’Arta un protocollo d’intesa da poter sottoporre all’attenzione della giunta comunale, finalizzato a una attività di monitoraggio delle acque di balneazione per eliminare le cause di inquinamento che producono un danno sensibile alle attività degli stabilimenti balneari cittadini.

Dal canto suo, l’Arta metterà a disposizione della Commissione Ambiente i rilievi batimetrici riguardanti l’insabbiamento del fiume e dell’avamporto, utili a una puntuale verifica della situazione di fatto.

«L’auspicio», chiudono i consiglieri del Pd, «è che l’amministrazione comunale e provinciale mettano in pratica iniziative risolutive atte a scongiurare per la prossima stagione estiva quella situazione di difficoltà registrata fino a quest’anno. Tutto ciò è possibile solo assumendo iniziative e impegni concreti e non solo propagandistici».

28/10/10 10.15