Dispersione scolastica, il Comune di Pescara dalla parte degli studenti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un progetto contro la dispersione scolastica e l’abbandono dei banchi, per aiutare i ragazzi a scegliere meglio il proprio percorso di studi o professionale.

E’ quello denominato ‘Futuro Giovani’ promosso dall’amministrazione comunale e dall’Università ‘D’Annunzio’, presentato ieri mattina ai ragazzi delle terze classi delle scuole medie, i veri protagonisti del programma, un progetto che partirà ufficialmente tra circa dieci giorni.

«Ai ragazzi», ha spiegato l'assessore Carla Panzino, «chiederemo di raccontare il proprio futuro, di immaginare la professione che vorranno svolgere da grandi. Quindi consentiremo agli stessi studenti di ‘intervistare’ cittadini che già oggi svolgono quel lavoro, che a loro volta dovranno raccontare il lungo percorso seguito per giungere sino alla mèta, un racconto che consentirà ai ragazzi di confermare le proprie aspirazioni o meno”»

«Oggi molti studenti abbandonano la scuola perchè demotivati, perché al primo anno delle superiori scoprono di aver sbagliato corso di studi, si sentono incompresi dai docenti e dai genitori e scelgono di lasciare – ha sottolineato l’assessore Panzino – e le cifre sono impressionanti».

In Italia solo il 75 per cento dei ragazzi di età compresa tra i 20 e i 24 anni ha il diploma di scuola media superiore a fronte del 77,8 per cento della media comunitaria. E la fuga dai banchi interessa soprattutto il meridione: in Sicilia e Campania 15 studenti su 100 non completano neanche le scuole dell’obbligo. «Fortunatamente l’Abruzzo è ancora un’isola felice», ha detto Panzino, «e il tasso di iscrizione all’Università è pari a 60 per cento della popolazione scolastica, su una media nazionale pari al 42 per cento. Ma occorre comunque intervenire per invertire la rotta e sostenere i nostri ragazzi nella difficile scelta del proprio futuro».

Per questo l’amministrazione comunale di Pescara ha deciso di aderire al Millenium Project già partito a livello nazionale e che nel capoluogo adriatico inizierà tra circa dieci giorni e coinvolgerà gli studenti delle classi terze delle scuole medie, ossia coloro che già il prossimo gennaio dovranno scegliere l’indirizzo di studio delle scuole superiori.

L’iniziativa prevede la realizzazione di momenti informativi e formativi per fornire agli studenti un metodo per effettuare scelte consapevoli e adeguate alle proprie potenzialità, capacità d’impegno, tenendo conto delle future prospettive lavorative.

«Il progetto parte da una fase valutativa – ha illustrato il professor Pacinelli – in cui i ragazzi sono chiamati a esprimere le proprie esigenze o i propri desideri, dicendo cosa ‘vogliono fare da grandi’. Subito si passa alla seconda fase informativa, in cui verranno trasmesse agli studenti alcune informazioni sulle opportunità scolastico-formative e sul tema lavoro e soprattutto si offrirà agli alunni la possibilità di effettuare incontri-interviste con alcuni ‘testimonial’ che rappresentano determinate professionalità, come medici, professori, uno sportivo professionista, o un artista, un artigiano, un operaio specializzato, un impiegato che si autopresenteranno ricostruendo il proprio ‘sforzo di carriera’, ossia raccontando il numero di anni di studio, di formazione o di apprendistato che hanno dovuto sostenere per raggiungere gli attuali livelli professionali. Infine si chiuderà con la fase di verifica che permetterà ai ragazzi di confermare i propri desiderata o, in alternativa, a orientare meglio le proprie scelte, magari anche scoprendo una passione sino ad allora sopita».

28/10/2010 9.48