Pd: «Caldora va risarcita e Villa Basile resti verde»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pd chiede che il Comune paghi all'imprenditrice Deborah Caldora, che vuole costruire sui terreni di Villa Basile, un milione e 180 mila euro, e che l'area venga mantenuta a verde.

 

 

L'appello è arrivato ieri mattina: nel corso di una conferenza stampa i consiglieri comunali d'opposizione hanno ricordato tutte le tappe della vicenda e non sono state risparmiate critiche alla maggioranza Mascia.

Gli esponenti di minoranza hanno rammentato che il Tar ha dato ragione alla Caldora per l'illegittimo diniego del 1998 alla richiesta di permmesso.

«Il Comune», ha spiegato il capogruppo Moreno Di Pietrantonio, «deve pagare un milione e 180 mila euro. Ma quel terreno va tutelato cosi' com'e', deve rimanere verde. Non e' opportuno aspettare il 21 dicembre (quando il Consiglio di stato si pronuncera' su questa vicenda): quei soldi vanno tirati fuori subito. Per quanto ci riguarda - ha concluso Di Pietrantonio - abbiamo presentato una delibera che va discussa in Consiglio e chiediamo che venga approvata. Sappiamo che ci sono pezzi di maggioranza che la pensano come noi».

L'ex vice sindaco Camillo D'Angelo ha anche assicurato che i soldi «ci sono» e «vanno spesi subito, entro la fine di novembre, quando ci sara' l'assestamento o rischiano di andare bruciati perche' andranno in avanzo e torneranno ad essere spendibili a luglio dell'anno prossimo».

Il consigliere Enzo Del Vecchio ha così spiegato che tutti i gruppi di opposizione al Comune di Pescara «hanno ritenuto di presentare una deliberazione che fughi ogni possibilità speculativa su quelle aree, in virtù di un risarcimento danni, che dovrebbe estrinsecarsi attraverso la concessione di volumetrie edificatorie».

Il timore è quello che se si arriverà al il 21 dicembre, l'amministrazione no avrà disponibilità economica: «risulterebbe gioco-forza», spiega Del Vecchio, «soddisfare la Caldora con una concessione volumetrica. Questa eventualità, disastrosa sul piano della tutela e della salvaguardia delle aree di Villa Basile che rappresentano l’ ultimo anelito ambientale di pregio della nostra Città, va scongiurata mettendo da parte ogni rivalità e pretestuosa conflittualità politica al Comune di Pescara. L’ auspicio è che quelle voci della maggioranza, che già oggi tendono ad escludere ogni possibilità edificatoria in quell’ area, sostengano oggi una posizione ferma sulla necessità di accantonare quelle somme al fine di evitare conseguenze irreversibili che darebbero la stura ad una colata di cemento in un’ area di grande pregio paesaggistico ambientale di Pescara».

«La Caldora intenda costuire a Villa Basile è cosa arcinota e da un decennio mi batto per impedirglielo», commenta invece il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo. 
«Ricordo che è stata la nostra variante al PRG  a vincolare l'area a verde pubblico, ma il centrodestra nel suo programma di governo non ha scritto di voler modificare questa destinazione»

«Per pagare il risarcimento», spiega l'esponente di Rc, «non c'è bisogno di aumentare le tasse perchè abbiamo individuato la copertura finanziaria che tra l'altro non incide su entrate e spese correnti».

Il capogruppo del Pdl ha invece ipotizzato la possibilità di trasferire la compensazione volumetrica in area diversa: «è condivisibile», commenta Acerbo, «ma per aprire una trattativa con la Caldora il Comune deve avere il coltello dalla parte del manico cioè essere in grado di far fronte a quanto deciso dal Tar».  

27/10/2010 9.05

ASSESSORE: «IL CASO SARA' AFFRONTATO VENERDÌ»

«Venerdì prossimo affronteremo in Comune il ‘caso’ di Villa Basile», ha annunciato l'assessore allo Sviluppo del Territorio Marcello Antonelli, «nel corso di un vertice già convocato nei giorni scorsi dal sindaco Albore Mascia con l’Ufficio legale del Comune e con i due legali esterni, due professionisti, che si stanno occupando dei tre ricorsi che si discuteranno dinanzi al Consiglio di Stato il prossimo 21 dicembre, gli avvocati Stefano Matteucci Civitarese e Ugo Di Silvestre. In quella sede faremo il punto circa i ricorsi, concertando il lavoro da svolgere in vista dell’appuntamento fissato per la disamina del contenzioso. Obiettivo dell’amministrazione comunale di centro-destra, come già ribadito nei giorni scorsi, è quello di tutelare Villa Basile, fermo restando il rispetto delle sentenze».

Per l'assessore il Pd avrebbe «confuso le acque» in merito alla vicenda. «E' ovviamente strumentale la richiesta del Partito Democratico di utilizzare per tale ipotetico pagamento parte degli introiti derivanti dal pagamento dell’Ici per gli immobili di categoria D: parte di quella somma è già stata utilizzata in occasione dell’ultima variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale e la parte rimanente è già stata spalmata nell’assestamento di bilancio che tra qualche giorno approderà all’esame del Consiglio comunale». 27/10/10 11.50