Pd Montesilvano all'attacco: «ora Di Stefano fuori dal Gruppo consiliare»

Alessandro Biancardi

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GABRIELE DI STEFANO

GABRIELE DI STEFANO

MONTESILVANO. A qualche giorno dal Consiglio comunale della discordia il Pd insiste: «Di Stefano fuori dal gruppo consiliare».

 

Questa volta il Partito Democratico sembra deciso a non passarci sopra. Il fatto che Gabriele Di Stefano nel corso dell'ultimo Consiglio non abbia abbandonato l'aula insieme all'opposizione e abbia garantito il numero legale al sindaco Cordoma ha scatenato la furia del partito di centro sinistra.

Già nei giorni scorsi il segretario cittadino Beccia aveva parlato di «un atto gravissimo».

Oggi rincara la dose anche il segretario provinciale Antonio Castricone che ricorda che il «Pd è impegnato da settimane in una dura lotta d’opposizione. Su questo obiettivo, con il gravissimo atto di sabato, il consigliere Di Stefano, che mai è stato iscritto al Partito Democratico pur aderendo al gruppo consiliare da indipendente, si è messo in rotta di collisione con il Partito. Di Stefano ha quindi gravemente danneggiato l’azione di opposizione e la chiarezza della linea politica del Pd ed alla luce di questo comportamento si ritiene che non possa partecipare più ai lavori nelle commissioni e in consiglio comunale a nome del Pd».

«Per questi motivi – dicono Beccia, Castricone e il capogruppo in Consiglio Adriano Chiulli – è già stato comunicata ieri mattina al presidente del Consiglio Comunale la riformulazione della rappresentanza del gruppo nelle commissioni consiliari, sostituendo Di Stefano ove esso era presente. Per quanto riguarda l’appartenenza al Partito, è necessario chiarire che il consigliere Di Stefano, a differenza dei suoi colleghi del gruppo, non ha mai aderito formalmente al Partito Democratico, non ha mai sottoscritto una tessera ed ha aderito al gruppo, di fatto, da indipendente. Per questo non vi è nessuna procedura di espulsione dagli organismi del Partito - dicono ancora Castricone, Beccia e Chiulli – per il solo fatto che non si è mai iscritto al nostro partito e ne è sempre stato fuori».

«Il Partito Democratico», insistono i tre dirigenti, «non si fa dettare la linea politica da nessuno e resta impegnato, oggi più che mai, per far sì che Montesilvano abbia un’amministrazione migliore ritenendo che questo sia possibile solo procedendo a nuove elezioni. Impensabile poi che il consigliere Di Stefano istituisca il gruppo della Margherita: quel partito è stato fra i fondatori del Pd e nome e simbolo appartengono ai rappresentanti legali, non certo a Di Stefano».

26/10/2010 17.24