Di Stefano (Pd): «io lavoro per la collettività di Montesilvano»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. «In questo momento l'interesse generale deve prevalere su un becero interesse di parte.

La pensa così il consigliere del Pd Gabriele Di Stefano, aspramente criticato nei giorni scorsi dal suo partito perchè sabato, rimanendo in aula (al contrario degli altri consiglieri d'opposizione) ha garantito il numero legale e salvato la giunta Cordoma.

Il suo partito di riferimento non l'ha presa bene e starebbe valutando possibili provvedimenti a suo carico.

Ma il consigliere oggi si dice tranquillo e parla di «farneticanti esternazioni di qualche singolo esponente dei gruppi di opposizione» che starebbero raccontando «una storia palesemente e dolosamente falsa che riguarderebbe un mio passaggio nelle file di centro destra».

Lui sgombera subito il campo e rassicurare gli amici «che finalmente dopo un letargo lungo quasi tre anni proprio ieri mattina si sono svegliati»: resterà al suo posto.
«Sono stato eletto nelle file della Margherita», ricorda, «nella coalizione di centro sinistra e rimango fedele al solo impegno preso e quotidianamente  rispettato con i miei elettori».
Di Stefano spiega di non approvare i «tatticismi» o le «fughe da responsabilità» che in tre anni
«non hanno prodotto un solo contributo fattivo per il bene dei cittadini. Ho ritenuto dopo essermi confrontato con chi mi ha dato l'onore di rappresentarli che sicuramente non prendo lezioni da chi per troppo tempo mi ha lasciato solo a svolgere il ruolo di opposizione alla giunta Cordoma. Invito 
tutti i cittadini a visionare gli atti concreti svolti in questi anni dal sottoscritto  attraverso interrogazioni,interventi, comunicati stampa e presenza quotidiana  e paragonarli con ogni singolo esponente dell'opposizione».
Di Stefano tranquillizza i dirigenti del Pd: «qualora mi accorgessi di recare un danno all'immagine del partito sarei io il primo a lasciare il gruppo e attendo con molta serenità di confrontarmi con tutti gli organismi qualora lo ritenessero. Nei prossimi giorni», assicura, «continuerò a svolgere il mio ruolo di oppositore di Cordoma, cosa che per altro ho fatto anche ieri con il mio voto contrario ed 
andrò sempre a testa alta con l'obbiettivo unico di essere al servizio della collettività specialmente degli ultimi».

25/10/10 11.12