Porto, 24 ditte interrogano Enti locali. Risponde solo la Camera di Commercio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nel mese di di giugno è stata inviata alle amminisitrazioni locali e regionali, a firma di 24 ditte, una lettera. «Ad oggi ha risposto solo la Camera di Commercio».

 

Le ditte hanno chiesto l'impegno a risolvere la questione del nuovo piano regolatore portuale ed, ovviamente, del dragaggio del porto di Pescara, problema che si trascina ormai da anni.
«L'argomento è di interesse generale», commenta Stefano Murgo, doganalista, «in quanto un serio piano di sviluppo economico, semmai esista, della città di Pescara e di tutta la regione non può trascurare una incredibile risorsa quale può essere il Porto»

«Lo sviluppo del porto», sottolinea Murgo, «non è ad esclusivo appannaggio delle ditte operatrici dirette ma dell'intero territorio in quanto l'indotto che può sviluppare coinvolge moltissime categorie (commercianti, albergatori, imprese, ecc. ) per comprendere ciò basta volgere lo sguardo a realta' come Ancona o Bari».
Ad oggi, contestano i titolari delle ditte che chiedono un intervento degli enti locali, «i lavori di dragaggio del porto di Pescara non sono partiti, creando l'evidente quanto imbarazzante danno, perche' altro non puo' essere che imbarazzante, per le "normali" attivita' portuali».
Ma in questi mesi l'unica risposta è arrivata dalla Camera di Commercio nonostante la stessa missiva sia stata inviata anche al sindaco di Pescara, al presidente della Provincia di Pescara, alla direzione marittima, al presidente Chiodi, all'assessore regionale ai Trasporti, all'assessore regionale all'Ambiente, al Provveditorato Opere Marittime Lazio, Abruzzo, Sardegna.

«Ci siamo attivati», scrive il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci, «su un Progetto di rilancio della infrastrutturazione della città per lo sviluppo del territorio, finanziato da Unioncamere di Roma in quanto riconosciuto di validità generale e che vede al centro delle attività da realizzare proprio il tema del nuovo Prp di Pescara. Seguirò da vicino», assicura Becci nella sua risposta, «lo sviluppo delle tematiche sottoposte per una veloce soluzione».

23/10/2010 9.40