Filovia, l'Idv: «si blocchi il cantiere e si rifletta sul da farsi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono state consegnate ieri mattina al prefetto, come previsto, le diecimila firme raccolte a favore della filovia.

 

La raccolta è stata condotta dall’Associazione Sos Inquinamento del professor Glauco Torlontano.

«La petizione», racconta il consigliere comunale di Pescara Futura Michele Di Marco, «è accompagnata dalle ragioni che rendono fondamentale il completamento di un’opera infrastrutturale che Pescara e l’intera area metropolitana attendono da oltre dieci anni per dare una risposta concreta alla politica della mobilità sostenibile alternativa e all’emergenza inquinamento che attanaglia alcune strade del centro cittadino».

Ma l'associazione Mare Libero, il Comitato Utenti Strada Parco e il Coordinamento No Filovia sostengono che è «molto facile raccogliere 10.000 firme sotto un gazebo marcato “S.O.S. Inquinamento”....in una città dove costantemente le centraline segnalano il superamento dei limiti di emissioni di CO2.  Ci piacerebbe però che il prof. Torlontano  spiegasse meno genericamente in che maniera questa filovia  potrà risolvere il problema dell'inquinamento a Pescara».

Il fronte del no batte, come sempre, sull'appalto «caratterizzato da poca trasparenza e irregolarità manifeste negli iter procedurali, tant'è che è stata aperta una indagine ispettiva da parte dell'Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici».

«La nostra opposizione», dicono, «non è una egoistica difesa del “giardino sotto casa” (molti di noi neanche ci abitano) bensì una difesa del diritto dei cittadini a partecipare  alle scelte per il futuro della loro città e una battaglia per la trasparenza degli atti pubblici».

Intanto il coordinatore comunale dell'Idv, Carlo Sciarra, chiede al sindaco di dare la parola ai pescaresi. «Lei deve essere l'amministratore di tutta la città per questo vogliamo che lei capisca che qui non si tratta di decidere strada parco sì – strada parco no. Qui si tratta di decidere filovia sì -filovia no che è cosa ben diversa; una decisione che coinvolge l'intera città di cui è a pieno titolo il sindaco. Allora dia la parola ai cittadini. Blocchi i lavori, affinchè, una volta per tutte, il futuro di Pescara, venga deciso in modo serio e consapevole dai pescaresi. Noi siamo convinti che la cittadinanza, una volta informata in modo trasparente e corretto, saprà ben decidere se volere o meno questa filovia».

23/10/2010 9.30