Rifiuti Spoltore, «solo un consigliere dice pubblicamente come la pensa»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Un solo consigliere ha risposto alla lettera indirizzata ai consiglieri comunali di Spoltore dal comitato 'No rifiuti'.

 

Con la lettera si chiedeva agli esponenti di maggiorana e opposiione di esprimere l’intenzione di voto in merito all’accordo di programma proposto da un privato che intende realizzare su un’area agricola di sei ettari un centro per il trasbordo, separazione e lavorazione dei rifiuti.

Il consigliere comunale che ha dato la propria risposta alla domanda è Luciano Di Lorito (Idv) che si è detto contrario all’ipotesi progettuale privata. «Un vero e proprio funerale per la democrazia partecipata – dice Lorenzo Cesarone del Consab/Codacons che affianca il comitato per il no nella battaglia iniziata a giugno scorso -. Abbiamo distribuito venti lettere nelle quali chiedevamo ai consiglieri di Spoltore di dire se erano favorevoli o contrari all’accordo di programma ed appena uno ha risposto. Il presidente del Consiglio comunale, Valerio Spadaccini ci ha risposto che la sede deputata alla discussione è il consiglio. Lo sapevamo anche noi ma alla trasparenza si è preferito il classico muro di gomma. Una beffa per i cittadini e per quell’articolo tre della Costituzione italiana che assicura pari dignità a tutti i cittadini. Comitato e unione consumatori, però, non si scoraggiano ed andranno avanti con altre iniziative».

Tra queste l’esposto alla Corte dei Conti riguardo la chiusura del centro di recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata di Alanno a causa della mancata connessione dell’impianto alla rete Enel e dell’acqua potabile.

«Un vero e proprio scandalo – aggiunge Cesarone -. Stiamo preparando un esposto alla Corte dei Conti affinchè verifichi le responsabilità di quello che è uno sperpero di denaro pubblico a vantaggio di chi non si capisce bene. Richiamiamo alle loro responsabilità la Provincia di Pescara e la società Ecologica Pescarese spa, ognuna per le loro competenze, in modo che l’impianto riapra quanto prima con beneficio per l’ambiente e per i cittadini che sono utenti e finanziatori della struttura tramite il pagamento della tassa sui rifiuti».

Il Comitato sottolinea come la chiusura della struttura di Alanno, che serve tutti i comuni della Valpescara e della città di Pescara per la propria quota, si è verificato alla vigilia di un importante cda della società Ecologica Pescarese Spa: quello che domani dovrebbe vedere l’approvazione del bilancio, in cui non sono stati trovati soldi per gli allacci a luce ed acqua, e il rinnovo di consiglio e presidenza da parte dei sindaci-azionisti.

22/10/10 12.46