Capitan Ventosa a Pescara per la strage di palme

Alessandro Biancardi

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VENTOSA E TARABBORRELLI

VENTOSA E TARABBORRELLI

PESCARA. Una inchiesta a largo raggio per fare il punto della situazione. Sembra essere questo lo scopo della sortita di Capitan Ventosa ieri a Pescara.

 

L’eroe mascherato di Striscia la notizia ha intervistato Bellafronte Taraborrelli. Il super dirigente con i conflitti di interesse sulla filovia che è solito non rispondere alle domande dei cronisti ha invece preferito farsi intervistare dal personaggio in tuta gialla e sturalavandino sulla testa del tg satirico targato Mediaset.

L’interesse del Tg satirico era la strage di palme cadute sotto l’ascia del punteruolo rosso e dell’amministrazione comunale che con procedura di somma urgenza ha tagliato solo di recente altre 30 palme. Il servizio non è andato ancora in onda chissà che Taraborrelli non spieghi le ragioni della somma urgenza, elenchi i trattamenti effettuati dal momento dell’arrivo della nuova amministrazione e convinca i più che proprio non si poteva far altro che tagliare.

L’appuntamento è avvenuto ieri intorno alle 10 in viale Riviera nord, dinanzi alla Rotonda Paolucci dove si sono concluse le ultime operazioni di tagli negli scorsi giorni.

«L’ingegner Taraborrelli», ha spiegato poi l’assessore D’Ercole, «da tecnico, ha raccontato la nostra lotta quotidiana contro il punteruolo. Già nel 2008, purtroppo, Pescara era stata classificata come ‘zona d’infestazione’ con l’adozione di interventi sperimentali che hanno prodotto scarsi risultati nel contenimento dell’insetto. A inizio 2009 il precedente governo di centro-sinistra sosteneva di averci lasciato in eredità appena 12 palme attaccate; quando l’attuale amministrazione si è insediata ha scoperto che le palme malate e da abbattere erano in realtà 108, operazione che ovviamente abbiamo dovuto effettuare subito per rispettare il protocollo inviato dall’Arssa e dalla Regione Abruzzo. E da quel momento sono proseguiti i nostri interventi: già tra la primavera e l’inizio dell’estate scorsa, non appena sono arrivate le autorizzazioni ministeriali, i nostri uffici hanno affidato l’esecuzione del primo ciclo di trattamenti chimici tesi a limitare la propagazione dell’insetto, considerando comunque che a inizio 2009 Pescara e l’Abruzzo sono stati classificati come ‘zone endemiche’, ossia aree in cui ormai il punteruolo rosso ha una presenza fissa».

Sempre l’assessore D’Ercole ha spiegato che nei giorni il fenomeno si è ulteriormente aggravato.

21/10/2010 9.26