Ponti sul Saline e opere in sito di interesse, il Wwf propone modifiche

Alessandro Biancardi

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SITO DI INTERESSE

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CITTA’ SANT’ANGELO. Forti perplessità sui progetti e sulle opere in pieno Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche. Il Wwf contesta la spesa di milioni di euro per sostenere la mobilità privata.

Tra le altre cose sono in progetto sul Saline ben tre ponti, rotatorie e strade per circa 4,5 km da realizzarsi nei comuni di Città S. Angelo e Montesilvano.

Lo scorso 6 settembre sono scaduti i termini per presentare le osservazioni al progetto per la Valutazione di Impatto Ambientale.

Molti i problemi sollevati dall'associazione ambientalista in due note.

In primo luogo gran parte delle infrastrutture ricade all'interno del perimetro del Sito di Interesse nazionale per le bonifiche Saline-Alento, uno dei 57 siti nazionali perimetrati dal Ministero dell'Ambiente. Il Ministero dell'Ambiente, con l'ausilio dell'Arta, ha accertato un inquinamento diffuso sia nei terreni (diossina, idrocarburi ecc.) che nelle falde (solventi, idrocarburi) e la presenza diffusa di rifiuti interrati, approvando nel 2009 in via definitiva i risultati del Piano di caratterizzazione peril sito.

Nelle note il Wwf esprime fortissime perplessità sia sulla scelta di andare a progettare opere in un sito estremamente complesso (dal punto di vista amministrativo è come andare a progettare opere nel sito di Bussi!) sia sul conseguente piano degli espropri.

 LA PROVINCIA PROPRIETARIE DI AREE DA BONIFICARE. ED I SOLDI?

 L'ente appaltante, la Provincia di Pescara, diventerebbe proprietario di ampie aree del sito di Bonifica prendendo su di sé dai privati oggi responsabili del disinquinamento l'onere della bonifica di terreni e falde inquinate.

E’ forse questa una delle scelte più avversate dal Wwf, scelta che in pratica, da una parte, solleva i privati ritenuti responsabili di bonificare e, dall’altra, assume su un ente pubblico queste spese.

Per capire l'ordine di grandezza dei possibili esborsi, recentemente il Ministero ha finanziato con 2,5 milioni di euro i primi interventi nel Sito di Bonifica Saline-Alento che per giudizio unanime saranno solo un primo tassello rispetto alla gravità della situazione ambientale del sito.

L'associazione ritiene che il problema di realizzare le opere in un  Sin sia stato «largamente sottovalutato».

 LE OPERE? SOLO DOPO LA BONIFICA

  Tra l'altro nella Sintesi Non Tecnica dell'intervento che serve a presentare al pubblico il progetto sono riportate valutazioni tranquillizzanti circa lo stato di inquinamento delle aree che non trovano fondamento nei risultati del piano di caratterizzazione approvato dal Ministero dell'Ambiente e che è a tutti noto. Sul punto è intervenuto recentemente il Ministero per ricordare come «qualsiasi opera si potrà realizzare solo dopo la bonifica delle aree». A tal proposito basterà ricordare come deve essere ancora completata la Messa in Sicurezza d'Emergenza (procedura preliminare alla bonifica!) della discarica di Villa Carmine di Montesilvano. L'attività, iniziata nel 2005, non è ancora terminata nonostante i continui richiami del Ministero al Comune di Montesilvano. 

15 MILIONI PER LE AUTO PRIVATE

In secondo luogo il WWF ha sollevato una questione più generale e, cioè, il fatto che si continuano a spendere grandi quantità di denaro (in questo caso circa 15,5 milioni di euro) in opere rivolte alla mobilità su gomma privata senza fare prima un'analisi di cosa è veramente necessario per abbassare i volumi di traffico soddisfacendo il bisogno di mobilità dei cittadini attraverso opere per la mobilità collettiva. Da circa trent'anni è noto che costruire nuove strade non risolve il problema del traffico stradale e in alcuni casi lo acuisce.

«Tutti i paesi europei», spiega il Wwf, «stanno orientando la spesa verso mezzi ecologici, trasporto collettivo e piste ciclabili, anche perchè l'abbattimento delle emissioni di inquinanti da traffico è ormai uno dei principali obiettivi dell'Unione Europea, sia per la qualità della vita dei cittadini sia per la lotta ai cambiamenti climatici.  E' paradossale che sia il Wwf a dover osservare, dopo tanto discutere sulla filovia, che sui nuovi ponti sul Saline non è prevista la sede dove far passare mezzi pubblici in sede riservata e non promiscua con le auto».

Già perché tra le tante stranezze ed incongruenze del progetto della filovia c’è anche questo: a parole la filovia deve collegare Silvi a Francavilla, nei fatti mancano i soldi e pure lo spazio visto che i ponti non sono progettati per il passaggio del mezzo di 16 metri di lunghezza.

20/10/2010 13.41