Stop alla piattaforma ecologica di Alanno, esposto in Procura di Terra Nostra

Alessandro Biancardi

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ALANNO. Rischio stop per la piattaforma ecologica di Alanno. Terra Nostra: «inconcepibile». Sindaco: «la Provincia è competente»

In difficoltà adesso si trovano circa 20 comuni del pescarese perchè la Mantini S.p.A., che ha in uso la  piattaforma ecologica situata nella zona industriale di Alanno ha deciso di interrompere il servizio «in mancanza di una regolare procedura concorsuale».

 «Al fine di non creare eccessivi disguidi derivanti da un immediato diniego all'accesso ai Comuni», si legge nella lettera, «si comunica che i conferimenti non saranno più accettati dalla data del 18 ottobre, al fine di consentire alle amministrazioni di attivare le normali procedure concorsuali». E ora si rischia il caos.

Contesta la novità Gianluca Monaco dell'associazione Terra Nostra che annuncia un esposto alla Procura di Pescara: «apprendiamo, con preoccupazione mista a rabbia, l’intenzione di chiudere la piattaforma ecologica di Alanno. Da mesi stiamo operando al fianco del “Comitato NO Rifiuti” per fermare quello che definiamo un tassello  del mosaico della gestione rifiuti in Abruzzo, ossia l’impianto che si vuol costruire a Spoltore in un’area di 6 ettari agricoli. In tutti gli incontri pubblici hanno presenziato il presidente di Ambiente S.p.A., gli esponenti politici dei Comuni di Pescara e Spoltore nonché quelli della Provincia di Pescara».

Alla luce delle recenti vicende giudiziarie sul tema rifiuti, l'associazione si dice «esterefatta del silenzio della Regione Abruzzo sull’iniziativa, totalmente privata, di costruire a Spoltore un impianto analogo a quello pubblico situato ad Alanno. Siamo rammaricati del fatto che il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa,  non abbia mai sollevato il problema impiantistico, elettrico ed idrico, della piattaforma di Alanno, né trovata la soluzione ad un anno dal suo insediamento».

Per i cittadini, che sono informati dell’esistenza dell’impianto pubblico, la notizia della chiusura di Alanno può apparire come una decisione che andrebbe a favorire il progetto privato di Spoltore. «Una beffa unita alla rabbia per gli aumenti TA.R.S.U. degli ultimi anni», continua Monaco, «per un servizio non proporzionalmente adeguato al sacrificio economico delle famiglie. Come apparso sulle notizie giudiziarie, c’era addirittura il tentativo di boicottare il servizio di differenziata abbassandone la percentuale di raccolta. Quindi dovremmo ipotizzare che , se da un lato si chiedevano sacrifici economici per attuarlo, dall’altro si voleva legiferare per impedirne lo sviluppo?»

L'associazione chiede agli amministratori di intervenire celermente «per adeguare la piattaforma di Alanno con le esigenze impiantistiche necessarie alla sua attività onde evitare di alimentare dubbi sul favoritismo degli interessi privati rispetto a quelli pubblici».

20/10/2010 10.53

IL SINDACO DI ALANNO: «LA PROVINCIA E' COMPETENTE»

«Abbiamo discusso della questione rifiuti in Commissione ambiente, abbiamo incontrato la Ditta Mantini e Ecologica Pescarese spa, abbiamo fatto un sopralluogo alla piattaforma di Alanno: mi chiedo, dunque, come possono il presidente Testa e l’assessore all’Ambiente Mario Lattanzio dichiarare che l’ente non ha competenze sulla questione rifiuti in Val Pescara?».

Con queste parole Enisio Tocco, sindaco di Alanno e consigliere provinciale Pd, è intervenuto in seguito alle dichiarazioni di Testa e Lattanzio.

«La Provincia ha fra i suoi obblighi il dovere di redigere il Piano dei rifiuti e di controllare se viene attuato. Quindi la Provincia c’entra e come. Questo continuo scaricabarile fra Regione e Provincia sta creando solo confusione e allarmismo su un argomento quanto mai delicato».

«Premesso che quando parlavo di “assumersi le proprie responsabilità”», continua Tocco, «non mi riferivo alla Provincia, bensì a Ecologica Pescarese spa e alla ditta Mantini, che continuano ad accusarsi a vicenda, a questo punto, però, mi chiedo quali siano le competenze sui rifiuti in capo alla Regione e quali alla Provincia. Considerato che l’assessore Lattanzio continua a lavarsene le mani, devo dedurre che la Provincia non ha, quindi, mai alcun potere. È sì un ente intermediario, come l’hanno definito loro stessi, senza, però, mai alcun potere».

Testa e Lattanzio accusano in oltre il sindaco di non essere intervenuto prima: «Voglio ricordare loro», replica il primo cittadino, «che come sindaco e come consigliere seguo la vicenda dal 2006, e ho in mio possesso tutta la documentazione necessaria per dimostrarlo. Ho fatto tutto il possibile per evitare che la situazione precipitasse e già quattro anni fa chiesi di sciogliere la Ecologica Pescarese, dato che non raggiungeva i fini sociali. Credo, quindi, che oggi occorra fare quadrato e che tutti gli attori debbano lavorare in sinergia per affrontare in maniera risolutiva la questione rifiuti. Non è più tempo di lavarsene le mani».

LA PREOCCUPAZIONE DEL COMITATO 'NO RIFIUTI'

Intanto il Comitato No rifiuti a Fosso Grande esprime la propria  preoccupazione per la chiusura della piattaforma ecologica di Alanno. «Si tratta dell’unica struttura pubblica in esercizio dove vengono conferiti i rifiuti raccolti nei comuni del Pescarese per essere lavorati», dicono dal coordinamento. «Se le voci dello stop forzato dovessero essere confermate la preoccupazione si trasformerebbe in timore per manovre poco chiare. E’ già poco chiaro che una struttura, finanziata interamente con soldi pubblici, non abbia i collegamenti alla rete elettrica e dell’acqua, ancor più grave che Provincia di Pescara e Regione Abruzzo, i due enti competenti, non abbiamo fatto nulla per rimuovere gli ostacoli e permettere il perfetto funzionamento dell’impianto».

20/10/10 17.00