Ex Cofa, partite le operazioni di bonifica

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

878

PESCARA. Sono iniziate ieri mattina, come previsto, le operazioni di bonifica delle aree dell’ex Cofa, sul lungomare Papa Giovanni XXIII.

 

Sul posto sono state dirottate sei unità operative della Attiva con cinque mezzi, tra apecar e camioncini, oltre a un veicolo per la disinfestazione e derattizzazione dell’area.

Gli addetti, muniti delle apposite tute protettive da utilizzare nei casi di interventi straordinari, hanno iniziato lo sfalcio dell’erba, sistemando in piccoli gruppi i rifiuti ingombranti che domattina altri mezzi provvederanno a ritirare e smaltire.

Da giovedì scatterà lo spazzamento, il lavaggio e la pulizia dell’intera area.

«Una volta concluso l’intervento potremo procedere con la riconsegna effettiva della superficie alla Regione Abruzzo», hanno spiegato gli assessori al Patrimonio Eugenio Seccia e all’Ambiente Isabella Del Trecco.

«I due sopralluoghi successivi effettuati dall’amministrazione comunale la scorsa settimana – hanno ricordato gli assessori Seccia e Del Trecco – hanno evidenziato lo stato di degrado dell’area. Versano in condizioni precarie tutti i capannoni, con le lamiere ricoperte dalla ruggine, i vetri in frantumi, griglie metalliche, originariamente poste dalla Regione Abruzzo per impedire l’accesso all’interno degli edifici, completamente divelte, i fabbricati che presentano lesioni macroscopiche, con la caduta di intonaci e pezzi di muratura, escrementi umani ovunque, deiezioni di piccioni, e poi i rifiuti, materassi, indumenti, bevande, pattume in plastica, stracci, materiale metallico, ferroso, cartaceo, ingombranti, come una caldaia e un frigorifero, addirittura una roulotte priva di targa, abbandonati tra una struttura e l’altra».

In pessime condizioni anche l’area esterna di pertinenza del complesso che, in diversi punti, presenta crepe e poi, nella zona nord-est di uno dei fabbricati sono stati rilevati numerosi piccoli frammenti di lastre ondulate in eternit che costituivano la copertura dei tetti dei capannoni.

Intanto ieri mattina del ‘caso’ ex Cofa ha iniziato a occuparsi anche la Commissione Finanze con il Presidente Ranieri: «Il Piano regolatore ha individuato per quell’area una destinazione ricettiva, l’unica in grado di qualificare realmente l’intera area creando strutture a servizio della spiaggia e dell’adiacente porto turistico – ha detto il Presidente Ranieri -: complessivamente la superficie edificabile ammonta a circa 22mila metri quadrati, con un indice pari a 0,35 metri cubi per metro quadro, con la possibilità di realizzare circa 7.700 metri cubi. L’ex Cofa rappresenta soprattutto una risorsa per il quartiere Porta Nuova e per l’intera città, un’area strategica in cui sicuramente localizzare strutture ricettive, ma che pure, considerando la sua estensione, potrebbe ospitare una ‘cittadella dello sport’, con un nuovo stadio sul modello di quelli inglesi con 50mila posti a sedere, e con annesso centro polifunzionale. Ovviamente l’amministrazione comunale potrebbe vagliare la possibilità di acquisire la proprietà dell’area, ma tale scelta dipenderà dalle eventuali disponibilità finanziarie. Una risorsa potrebbe essere rappresentata dalla vendita di immobili ad alta redditività, come l’ex tribunale di piazza Alessandrini, utile a reperire le somme per l’acquisto dell’ex Cofa dalla Regione Abruzzo che oggi ne è proprietaria».

20/10/2010 10.51