Accorpamento scolastico, Pd e Rc: «sospendere per un anno la procedura»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Con una delibera di Giunta del 24 agosto scorso, resa poi operativa solo a fine settembre, si è provveduto a impostare un nuovo dimensionamento degli istituti scolastici di Montesilvano.

«Pur rispettando i parametri di legge», sostengono i consiglieri Cristian Odoardi (Rc) e Adriano Chiulli (Pd), «a nostro avviso, ci sono delle incongruenze e delle superficialità che viziano negativamente la proposta redatta dalla Giunta Municipale. Infatti, gli accorpamenti previsti denotano la mancanza della ricerca di soluzioni che avrebbero minimizzato i disagi ai soggetti deboli della catena scolastica, ovvero i bambini».

Per i due rappresentanti dell'opposizione «gli studenti vengono trattati come semplici numeri da spostare di qua e di la, alla ricerca di equilibri numerici e con la sola finalità del presunto contenimento delle spese, ma senza tener conto della continuità didattica degli studenti nonché della loro fragilità psicologica».

Tali accorpamenti, infatti, potrebbero dar luogo a spostamenti del corpo docente in quello Odoardi e Chiulli definitscono «uno spietato turn-over, del quale dovranno sopportare il peso, in primo luogo gli alunni, che è utile ricordare vanno dai 3 ai 6 anni per la scuola dell’infanzia e dai 6 agli 11 anni per la primaria, ovvero in un arco di età abbastanza delicato nel quale sarebbe di fondamentale importanza che si avessero delle certezze e non dei continui cambi di insegnanti».

Anche per quanto riguarda il contenimento dei costi alcuni dubbi vengono espressi dai due: «ci saranno è vero dei risparmi sul personale ATA, ma anche aggravi di costi per le funzioni direzionali che avrebbero maggiori remunerazioni, quindi si andrebbe a tagliare personale già precario per dare comunque stipendi maggiori ai dirigenti dei circoli che si vedranno raddoppiare il numero degli studenti».

Infine, in tutto questo lavoro, secondo Rc e Pd non risulterebbero presi in considerazione i tre nuovi plessi scolastici, che si dovrebbero costruire entro il prossimo anno scolastico, e che una volta a disposizione dei vari circoli costringeranno a riorganizzare nuovamente i plessi, con ulteriori e successivi spostamenti.

«Appare più logico», suggeriscono Odoardi e Chiulli, «attendere che si definisca il numero dei plessi a disposizione delle scuole montesilvanesi prima di iniziare una riorganizzazione che poi dovrà per forza essere modificata nuovamente».

Per questo i due consiglieri chiedono che il nuovo dimensionamento scolastico delle scuole dell’obbligo venga sospeso «almeno per una annualità», per poter valutare «in maniera complessiva i problemi che esso comporta, problemi che evidentemente sono stati sottovalutati. Tale richiesta la lanciamo sia all’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Montesilvano ma anche alle Amministrazioni Provinciale e Regionale che sono tenute a decidere in tal senso».

 15/10/2010 8.17