Aeroporto di Pescara: il 21 ottobre scioperano i controllori di volo e gli operatori meteo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sciopero come unico mezzo possibile per dialogare e risolvere problemi che attengono alla sicurezza dell’intero aeroporto e dei passeggeri.

torre di controllo PescaraPESCARA. Sciopero come unico mezzo possibile per dialogare e risolvere problemi che attengono alla sicurezza dell’intero aeroporto e dei passeggeri.

 

E’ dall’aprile scorso che i lavoratori ENAV della Torre di Controllo dell’ Aeroporto  di Pescara hanno aperto una vertenza. La problematica è inerente la mancata applicazione delle norme e delle procedure previste in caso di assenza di uno dei due controllori in servizio, nonché la mancanza delle procedure da seguire in caso di assenza dell’operatore meteo.  Infatti in caso di assenza, a vario titolo, di un operatore si devono seguire alcune procedure che in gergo si chiamano “contingency”. Si tratta di procedure previste dall’Enav e riportate nelle apposite pubblicazioni al fine di garantire standardizzazione e  sicurezza e devono essere verificate dall’Enac. In caso di “contingency” dei controllori, ovvero se mancasse  per motivi diversi uno dei due Controllori di volo previsti, è in vigore a tutt’oggi una normativa locale che indica al controllore rimasto precise azioni da intraprendere.  «Da Aprile scorso in più occasioni, la locale Direzione dell’Enav ha di fatto disatteso i vincoli operativi di quanto riportato nella normativa locale in materia di contingency», spiegano i sindacati e le Rsa interne, «ordinando al controllore rimasto in servizio di porre in atto comportamenti ed azioni difformi da quanto previsto. La principale rivendicazione in merito a questo punto è che qualsiasi istruzione che differisca da quanto attualmente in vigore debba essere oggetto di emanazione di nuova normativa, scritta e validata dai competenti organi, e non di estemporanee comunicazioni  verbali non registrate che inducono i Lavoratori ad incertezze operative».

           Inoltre da oltre un anno, a causa di una pesante riorganizzazione aziendale prevalentemente per «obiettivi economici», spiegano ancora Cgil, Cisl e Uil, «è stato chiuso l’Aro dell’aeroporto di Pescara (ufficio con precisi compiti in materia di meteorologia e di informazioni aeronautiche ai piloti) con notevoli disagi per l’utenza abruzzese.            In questo ufficio lavoravano due operatori che, fra i vari compiti, avevano quello di emettere il bollettino meteorologico fornendo dati meteo fondamentali  per la Torre di controllo.             Ora solo uno di questi operatori, e solo per quest’ultimo compito, è stato ricollocato nella sala operativa della Torre senza disposizioni in merito alle azioni da intraprendere in caso di sua assenza e soprattutto dei dati meteo da lui forniti ai controllori di volo. Questi ultimi verrebbero a trovarsi, in una siffatta ipotesi, a svolgere i propri compiti senza normativa a riferimento nel più completo marasma operativo.

«Ci chiediamo come questo tipo di atteggiamento si raccordi con il processo di standardizzazione e di verifica delle competenze in atto in questo periodo», concludono le Rsa sindacali, «visto che da un lato si chiede al lavoratore di esprimere alta professionalità ed un’approfondita conoscenza della normativa, mentre dall’altro si annullano certezze di regole scritte e si rimanda alle  istruzioni a voce del suo Responsabile d’impianto».

            Per queste ragioni i controllori di volo e gli operatori meteo dell’Enav di Pescara, il 21 Ottobre scioperano dalle 12,00 alle 16,00, per puntare il dito contro «un’assordante mancanza di risposte su temi operativi delicatissimi sui quali l’azienda è stata chiamata ad esprimersi ripetutamente ed invano in più sedi, istituzionali e non».

14/10/2010 14.27