"Imprevisto" sulla riviera. c’è il punteruolo rosso: si tagliano 30 palme

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Scatterà oggi, con provvedimento di somma urgenza, un nuovo intervento per la rimozione delle ultime palme colpite dal punteruolo rosso.

 

Si tratta di 30 piante distribuite tra riviera nord e sud, che, con l’arrivo dell’autunno, hanno mostrato i segni del collasso della chioma, tipico dell’infezione provocata dall’insetto. Sulle altre palme che invece sembrerebbero aver superato la fase critica, sarà avviata entro qualche giorno il nuovo ciclo di trattamenti chimici autorizzati dal Ministero.

Lo assicurano da palazzo di città e l’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole ufficializzando le procedure programmate per oggi dagli uffici tecnici.

«L’attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti dell’emergenza resta sempre elevata – ha detto l’assessore D’Ercole -: già tra la primavera e l’inizio dell’estate, non appena sono arrivate le autorizzazioni ministeriali, i nostri uffici hanno affidato l’esecuzione del primo ciclo di trattamenti chimici tesi a limitare la propagazione dell’insetto, considerando comunque che ormai Pescara e l’Abruzzo in genere sono state classificate come ‘zone endemiche’, ossia aree in cui ormai il punteruolo rosso ha una presenza fissa, forse anche per una partenza tardiva degli interventi nel capoluogo adriatico negli anni passati, ritardi ai quali stiamo però ponendo rimedio tenendo costantemente accesi i riflettori sulla problematica e attraverso la costante mobilitazione dei nostri uffici e dei nostri agronomi che al minimo sospetto effettuano sopralluoghi e verifiche sanitarie sulle piante che mostrano anche solo un ramo piegato. Sapevamo che subito dopo l’estate, quando la proliferazione del punteruolo resta quasi congelata, le piante attaccate dall’insetto avrebbero mostrato i segni tipici del collasso, come in effetti è avvenuto nelle scorse settimane».

Negli ultimi giorni, secondo l’assessore,  il fenomeno si sarebbe ulteriormente aggravato, come dimostrerebbe l’intensificarsi delle chiamate agli uffici comunali.

Così dopo anni dalla scoperta del punteruolo rosso, l’utilizzo in altre zone d’Italia di tecniche sperimentali che in qualche modo hanno sortito effetti migliori dello sradicamento delle piante, il Comune di Pescara adotta la somma urgenza per risolvere il problema e darci un taglio.

La promessa che giunge dopo mesi dall’amministrazione Mascia è ancora quella di «individuare delle soluzioni più capillari capaci di contrastare in modo più efficace l’epidemia del punteruolo».

 13/10/2010 9.00