Ex Mattatoio, l'architetto Marini: «Il progetto di recupero è mio non del Comune»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il progetto per il recupero dell'ex Mattatoio non è degli uffici comunali».Ex Mattatoio, l'architetto Marini: «Il progetto di recupero è mio non del Comune»

 

L'architetto Bruno Marini cerca di ristabilire la verità dei fatti, dopo alcune affermazioni dei giorni scorsi del presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi.

Foschi sostiene che il progetto per il recupero dell'ex Mattatoio (i cui lavori sono leggermente in ritardo)  sia stato redatto dagli uffici comunali. «E' falso», replica l'architetto. Così come «è falso» che gli stessi uffici comunali abbiano elaborato «un progetto complessivo prevedendo, in prospettiva, il recupero di tutti e tre i fabbricati esistenti» e che gli stessi uffici abbiano predisposto il progetto di ristrutturazione dell'intero complesso», come aveva sempre detto il presidente della Commissione.

«In verità», racconta l'architetto, «due anni fa ho presentato, in data ottobre 2008, il progetto di recupero di tutti e tre i corpi costituenti l'ex mattatoio per un importo totale dei lavori di circa 1 milione e duecentomila euro. Il finanziamento statale ottenuto, grazie all'interessamento di Maurizio Acerbo», ricorda il professionista, «è stato di 280mila euro. La parcella retribuita al sottoscritto è stata relativa al finanziamento ottenuto».

Oggi il Comune sta facendo fare la direzione dei lavori dai tecnici interni con i quali, racconta sempre Marini, «io collaboro gratuitamente per facilitare la realizzazione del progetto da me redatto». «Il mio interesse sull'ex mattatoio», racconta ancora l'architetto, «parte nel 1978 quando feci un servizio fotografico mentre era ancora in funzione. Negli ultimi anni mi sono impegnato per non farlo vendere, cosa che stava per accadere, nell'interesse di restituire alla città un luogo adatto alla realizzazione di attività culturali. Adatto sia per la sua struttura di base che per la sua ubicazione».

In seguito Marini si è attivato anche per far si che si realizzassero diverse manifestazioni: «nel 2004», ricorda, «ci fu la giornata della memoria con lo spettacolo teatrale di Claudio Di Scanno e nel 2007 un'intera stagione di danza, teatro, mostre, concerti e laboratori. Tutto autofinanziato», ricorda il professionista, «eccezion fatta per la fornitura dell'energia elettrica a carico del Comune di Pescara».

«Mi sorprende», chiude l'architetto, «che il presidente della commissione lavori pubblici del Comune di Pescara Armando Foschi abbia fatto le dichiarazioni da voi pubblicate senza essersi documentato come di dovere».

 12/10/2010 12.51