Pannoloni. Asl Pescara affida servizio a Fater. Federfarma insorge

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Federfarma non ci sta. La federazione nazionale unitaria titolari di farmacia insorge contro l’ accordo tra la Asl di Pescara e Fater per la distribuzione gratuita dei pannoloni per incontinenti.


 Accordo da cui si sente tagliata fuori. «Vogliamo capire perché non ci hanno interpellato», dice Fabrizio Zenobii responsabile Federfarma provinciale «e quali sono i costi della distribuzione».
I punti da chiarire, secondo Zenobii sono due. «Innanzitutto essendo noi gli attori principali sul territorio e disposti a creare una nuova intesa per assicurare una distribuzione capillare», dice, «vogliamo sapere perché i vertici Asl non ci hanno considerato per una soluzione». Il servizio, un tempo assicurato da Asl, Ferderfarma e Euromedical center (l’azienda autorizzata alla fornitura e distribuzione di presidi, protesi e medicinali) è saltato per l’impossibilità di quest’ultimo a far fronte ai diversi costi. Quindi Federfarma «non si è sfilata unilateralmente dall’impegno assunto», precisa Zenobii, «e D’Amario lo sa». Altra questione è l’ammontare dei costi sostenuti dalla Asl per il servizio, i cosiddetti oneri della distribuzione.
Secondo Federfarma è assolutamente impossibile che la distribuzione, addirittura a domicilio, avvenga senza un costo. La Asl chiedeva di accentrare il servizio per contenere i costi ma questo ha provocato inciso su altri capitoli di spesa provocando disagi: dalla riduzione dei giorni per la distribuzione (passati da due a uno), «al personale che deve destreggiarsi in quelle tre ore e mezza settimanali e mettere una pezza alle pecche burocratiche».
«Vogliamo chiarezza», conclude Zenobii, «anche a nome dei cittadini che purtroppo sulla loro pelle hanno pagato disagi e pecche di una cattiva burocrazia, costretti a file estenuanti per raggiungere un disagevole seminterrato ospedaliero».
14/01/2012 11:39