Picciano piange Franco Di Silverio, urologo abruzzese di fama mondiale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è spento a Roma all’età di 74 anni Franco Di Silverio urologo abruzzese di fama mondiale.

Di Silverio che è stato colto da un malore improvviso, in questi giorni stava preparando un congresso per aprile. A lui si deve la prima terapia ormonale contro il cancro alla prostata. I funerali si terranno domani alle 15.00 a  Picciano, suo paese natale.  Di Silverio si specializza a Roma sotto la guida di Ulrico Bracci, primo urologo d'Italia. Prima di ritornare in Abruzzo, a Chieti, dove rimane per un breve periodo (dal 1977 al 1980),  presta la sua professionalità a Roma al Policlinico Umberto I - Universita' La Sapienza (tra i suoi allievi ci sono Carlo De Dominicis, Vincenzo Gentile e Michele Gallucci).

Due le passioni del professor Di Silverio, la tradizione agreste (la passione per i costumi, gli oggetti, gli arredi, gli attrezzi della civiltà contadina) e la scienza.

La sua fama a livello mondiale è legata ad un brevetto scientifico. Nel 1975 Di Silverio introduce la prima terapia ormonale contro il cancro alla prostata, una cura adottato dai protocolli di tutto il mondo. Il prodotto si basa su una sostanza che si chiama “citoprotene acetato” che oggi è disponibile sul mercato europeo. Grazie a questo medicinale ad azione rapida e prolungata (con un’iniezione al mese) i tumori alla prostata rallentano il loro decorso.

«La scoperta sperimentata in tutta l’Europa», dichiarava Di Silverio, «ha come funzione principale quella di “antagonizzare” le gonadotropine rilasciate dagli ormoni ipotalamici. La terapia è tuttavia da preferire per quei pazienti che si trovano in uno stadio avanzato della malattia».

Ma Di Silverio era anche innamorato della sua Picciano come conferma il museo delle tradizioni ed arti contadine che lui stesso fondò nel suo paese natale; un vero e proprio centro sulle tradizioni contadine locali diviso in aree: quella dell’olio, del grano, del lino e della canapa, le botteghe artigianali, dell’aratura e della semina, della trebbiatura e l’area didattica.

Impegnato in prima fila per  il suo museo Di Silverio cura e coordina i vari eventi. Gli ultimi due risalgono allo scorso dicembre 2011 e a gennaio 2012. Si tratta di una mostra sulla “Paura”, del 10 dicembre  scorso presso il Museo delle Arti e Tradizioni contadine di Picciano, in cui il professore affianca Corrado Augias sul tema “ Paura Privata – Paura Pubblica”, e l’evento del 5 gennaio 2012 sui trasporti pubblici nell'area vestina prima della costruzione della ferrovia “Penne-Pescara” dal titolo: “Dai cavalli animale ai cavalli motore. Persone e imprese per i trasporti pubblici e la messaggeria postale tra Penne e Montesilvano stazione prima della Società “Ferrovie Elettriche Abruzzesi” a cui Di Silverio offre il suo contributo di storico.

A commemorare il professore, oggi, è  un suo allievo, Giuseppe Di Giovacchino, coordinatore dell'Urologia territoriale alla Asl di Pescara e componente del Direttivo nazionale dell'Associazione urologi italiani (Auro). Di Giovacchino non può fare a meno di ricordare «la professionalità del suo mentore e l’ amore per l’Abruzzo e la terra».  13/01/2012 18:30