Piano Regolatore Portuale: Pd: «parcelle d’oro per un lavoro inutile»

Alessandro Biancardi

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Piano Regolatore Portuale: Pd: «parcelle d’oro per un lavoro inutile»
PESCARA. Il porto continua ad insabbiarsi, la marineria continua a ricevere promesse e questa mattina ha pure abbandonato il porto.

In una situazione già così difficile spuntano fuori costosi incarichi proprio in relazione allo scalo. Tra questi 23.800 euro che l’architetto Fabrizio Trisi, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Pescara, ha deciso di corrispondere all’architetto Concetta Di Cicco (determina n. 546 del 28.10.2011) per “Intervento di redazione del Piano Regolatore Portuale. Affidamento Incarico di Supporto al Rup’.
Ma il consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio protesta: «il progetto del Piano Regolatore Portuale è stato già redatto, con tanto di presa d’atto da parte del Consiglio comunale (delibera n. 73 del 1.04.2009) da un gruppo di altissimi professionisti scelti con bandi di gara». La redazione della Valutazione Ambientale Strategia è invece in corso di redazione da parte della società Med Ingegneria per una spesa di 23.256 euro, ed il coordinamento è svolto dalla Regione Abruzzo. «Come relazionato in Consiglio comunale dall’assessore al mare Vincenzo Serraiocco», ricorda ancora Del Vecchio, «il tutto sarà concluso entro la primavera di quest’anno».
Ed allora, sostiene sempre l’esponente della minoranza in Consiglio, al Rup resterebbe ben poco da fare «ma questo non lo esime dal nominarsi un tecnico a supporto» il cui compenso (23.800 euro) supera addirittura, fa notare del Vecchio, quello per la redazione della Vas.
Ma ancora «più eloquente», secondo Del Vecchio, è il contenuto tecnico dell’atto di incarico dove le competenze attribuite al tecnico nominato a supporto al Rup risultano essere: monitoraggio procedurale e rendicontazione spese («di che spese si tratta?», chiede il Pd); cura dei rapporti e dei contatti («di cosa si parla?»), attività di raccordo con i tecnici incaricati della redazione di specifici aspetti del piano («già terminato, consegnato, preso atto»); supporto al Rup per attività e verifiche tecnico-procedurali, assistenza tecnica nell’ambito dei tavoli di lavori.
«In una qualsiasi realtà amministrativa civica che vive di cose normali», protesta ancora Del Vecchio, «questi abominevoli sprechi farebbero saltare sulla sedia chiunque e, con un gesto di dignità politico-amministrativo, farebbero assumere dal sindaco immediati provvedimenti del caso ma a Pescara dove il sindaco Mascia butta letteralmente 110.000 euro per la candidatura a Città europea dello Sport ed
è giornalmente impegnato a sedare le lotte fratricide della sua coalizione, lui le chiame serene attività di dialogo, non ci si può attendere nulla di più».

13/01/2012 10:37