Morto in casa da due giorni, i coinquilini non se ne accorgono

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ morto da solo, nel suo letto, senza che nessuno se ne accorgesse. La tragica scoperta è stata fatta solo due giorni dopo.


Eppure l’uomo deceduto lunedì in viale alcione a Pescara non viveva da solo. Il 52enne, disoccupato, condivideva per problemi economici l’appartamento con tre ragazzi. Tra questi anche il nipote, un giovane di 20 anni e altri due amici. Ma nemmeno loro si sono resi conto di nulla. Secondo gli accertamenti sul cadavere l’uomo sarebbe morto lunedì a causa di un malore. I ragazzi che hanno scoperto il corpo senza vita solo mercoledì mattina, hanno detto alla polizia di non essersi preoccupati del fatto che l’uomo fosse chiuso in camera da diversi giorni. Il suo silenzio non era parso anomalo. Era una cosa che poteva accadere, hanno riferito, e non una novità. L’uomo, infatti, era solito dormire per molte ore e nemmeno le 48 ore di silenzio hanno allarmato i giovani.
Poi ieri mattina qualche dubbio è venuto anche ai ragazzi che hanno trovato l’uomo coricato nel suo letto senza vita. Hanno allertato immediatamente il 118 ma i sanitari hanno solo potuto accertare il decesso.
La pista che viene ritenuta più plausibile e che dovrà essere accertata dall’autopsia disposta sul cadavere è che l’uomo sia morto a causa di un infarto. Qualche giorno fa, hanno rivelato gli inquilini, avrebbe accusato forti dolori al petto.
12/01/2012 09:04