Elezioni Montesilvano, il Pdl non sottovaluta l’ipotesi delle primarie

Alessandro Biancardi

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Elezioni Montesilvano, il Pdl non sottovaluta l’ipotesi delle primarie
MONTESILVANO. Mentre le primarie del centrosinistra procedono non senza polemiche, anche in casa Pdl le acque sono agitate.

Il sindaco uscente Pasquale Cordoma, che fine a qualche mese fa si diceva pronto a riprovare la scalata, ha deciso di rimettersi alle decisioni del partito stesso. Il coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, invita tutti alla calma a e non sollevare «inutili polemiche». «Prima di procedere», fa sapere Sospiri, «dovremo attendere il Congresso dell’Udc che il prossimo fine settimana eleggerà le proprie componenti provinciali e regionali».

Da lunedì, poi, si convocherà l’intera coalizione per stringere un nuovo patto di governo, «individuando un programma su cui incastonare il candidato sindaco, individuato in modo collegiale».

Ma il Pdl non esclude nemmeno il ricorso alle primarie su cui si pronunceranno a brevissimo termine i vertici nazionali del partito. «Se saremo uniti come sempre a Montesilvano avremo buone possibilità di vincere, specie di fronte a un centro-sinistra spaccato su mille fronti», sostiene Sospiri. «Noi non siamo il Pd, dove ognuno va per conto proprio e parla a ruota libera», assicura il coordinatore provinciale».

Cordoma ha garantito che la «priorità assoluta» è l’unità della coalizione, una coalizione che comunque nel tempo si è modificata: l’Udc va sempre più verso un discorso da terzo Polo, situazione ben diversa dagli accordi iniziali, il Pdl stesso è una cosa diversa da Forza Italia e Alleanza nazionale. «Nella scelta del candidato», dice ancora Sospiri, «è ovvio che si riparta dall’uscente Cordoma. «Poi ci sono le decisioni dei vertici nazionali da attendere, è evidente che se saremo ancora uniti a Montesilvano abbiamo ottime possibilità di rivincere che è il nostro obiettivo per non riconsegnare la città alla ‘cattiva politica’».

In casa centrosinistra, invece, le polemiche non si spengono. Nella diatriba tra Castricone e Di Mattia  si inserisce anche il segretario regionale Silvio Paolucci (Pd): «è legittimo, nei confronti dell'ipotesi di una candidatura che non corrisponde alla discontinuità come quella di Aurelio Colangelo all'interno dell'Idv, ricordare che non si possono avere due pesi e due misure a seconda del partito in cui simili candidature vengono paventate. Non dimentichiamoci che per mesi una polemica per lo più pretestuosa ha coinvolto in modo unilaterale il nostro partito». 

11/01/2012 09:07