Concorso vigile urbano a Penne. Pdl contro il sindaco: «boccia la meritocrazia»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2364

PENNE. E’ polemica a Penne sul bando per la ricerca di due vigili urbani.


«Per il sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso (Idv), la meritocrazia non è una priorità. Meglio valutare con il massimo dei punti gli anni di servizio o un corso professionale, che una laurea conquistata dopo anni di studio e sacrifici. Se questa scelta è addirittura sostenuta da un docente universitario, a questo punto la notizia deve evidentemente far riflettere». La pensa così il coordinatore cittadino del Pdl di Penne, Antonio Baldacchini, in merito al bando con il quale, l’amministrazione comunale del sindaco e docente universitario Rocco D’Alfonso, intende selezionare due vigili urbani a part-time (18 ore), categoria C, a Penne.
Il bando è stato pubblicato il 30 dicembre scorso. Sulla scelta della iniziativa amministrativa, il Pdl è pienamente d’accordo, in quanto, da anni, il comando dei vigili urbani di Penne ha un organico ridotto all’osso e ciò provoca enormi problemi per la gestione del servizio, oltreché, naturalmente, a penalizzare il personale in servizio con turni massacranti.
«Ci hanno fatto riflettere, tuttavia, i titoli con i quali si attribuiscono il punteggio per selezionare i due vigili urbani – osserva il coordinatore Antonio Baldacchini –. Intanto, per partecipare, devi avere meno di 45 anni, e, soprattutto, devi aver partecipato a corsi di formazione o avere più anni di servizio come vigile urbano o attività equipollente, in quest’ultimo caso ottieni sino a 18 punti. Il titolo di studio, cioè il diploma di secondo grado (titolo di accesso al concorso), vale al massimo 4 punti; 4 punti anche per la partecipazione a corsi di aggiornamenti e altri 4 punti se hai titoli vari (pubblicazioni, docenze o incarichi attenenti esclusivamente al profilo messo a concorso). Zero punti invece per la laurea. Questi titoli, inoltre, verranno valutati solo dopo le prove scritte. La scelta del sindaco Rocco D’Alfonso, che è un professore universitario, rappresenta davvero una sberla ai tanti giovani laureati che oggi sono in cerca di occupazione. Purtroppo, l’attuale amministrazione comunale di centrosinistra, nonostante avesse annunciato in campagna elettorale clamorosi cambiamenti rispetto al passato, fa il contrario di tutto, e quindi boccia anche la meritocrazia. Il concorso in questione ne è certamente un esempio. Vorrei sapere – conclude Baldacchini – cosa ne pensano Mascitelli e Costantini su questo atto amministrativo, visto che Idv è una componente della maggioranza del sindaco Rocco D’Alfonso».
10/01/2012 08:34