La giunta Mascia perde pezzi: Cardelli e Cazzaniga si dimettono da assessori

Alessandro Biancardi

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La giunta Mascia perde pezzi: Cardelli e Cazzaniga si dimettono da assessori
PESCARA. Dimissioni forse non improvvise degli assessori comunali Stefano Cardelli e Barbara Cazzaniga.

Le decisioni sono state ufficializzate qualche minuto fa da un comunicato che annuncia una conferenza stampa tra un’ora per spiegarne le ragioni. Saranno presenti Carlo Masci quale presidente di Rialzati Abruzzo/Pescara Futura, il sindaco Luigi Albore Mascia e il capogruppo PdL Lorenzo Sospiri. Da giorni si parla di un possibile avvicendamento nell’esecutivo. 

Nelle scorse settimane  il leader di Pescara Futura, Carlo Masci, aveva chiesto le dimissioni degli assessori Cazzaniga e Seller per far posto a Gianni Santilli. L’idea però era stata poi accantonata mentre un altro assessore, Stefano Cardelli, veniva travolto dalle polemiche per un incarico affidato alla moglie nell’ambito delle celebrazioni di Pescara città dello Sport. In quel caso era stato Fli a chiedere l’allontanamento dalla giunta dell’assessore al Commercio.  Il sindaco Mascia aveva, però, difeso strenuamente in pubblico Cardelli e la questione sembrava chiusa.

04/01/2012 10:47

BACI, ABBRACCI E QUALCHE STRAPPO

 Non capita tutti i giorni di lanciarsi in baci e abbracci per annunciare le dimissioni di due assessori. E’ capitato questa mattina a Pescara dove i due assessori hanno chiarito che le loro sono «dimissioni definitive e irrevocabili».

Ma è stato chiaro fin da subito che si tratta di dimissioni concordate e volute dal partito per rafforzare gli equilibi interni e spesso andati in crisi della giunta di centro destra.

Barbara Cazzaniga e Stefano Cardelli, entrambi di Pescara Futura - Rialzati Abruzzo saranno  sostituiti entro lunedì su indicazione del partito.

Nei priani originari dei vertici politici c’erano anche le dimissioni di un altro assessore, e cioe' Elena Seller, che però ha deciso di disobbedire al suo partito e di rimanere al suo posto in giunta. Questa scelta però non sarà priva di conseguenze poiché stamane è stata annunciata la sua espulsione da Pescara Futura.

Resta in giunta l’altro esponente dello stesso partito, vice sindaco Berardino Fiorilli,  e sarebbe questa la «dimostrazione del fatto che Pescara futura vuole rimanere in questa amministrazione, appoggia incondizionatamente il sindaco Luigi Albore Mascia e cio' che sta facendo e intende portare avanti questo legame forte fino alla fine del mandato» ha detto Carlo Masci, fondatore del partito e assessore al bilancio della Regione.

«Le dimissioni - ha proseguito il leader di Pescara futura - rappresentano un segnale forte a tutti coloro che pensano che la politica venga utilizzata per interessi personali. Noi siamo pronti a fare un passo indietro quando e' necessario e comunque la decisione e' stata presa dai due assessori in modo autonomo, perche' volevano tornare a fare cio' che facevano prima»

Mascia ha parlato dei componenti di giunta dimissionari come «due ottimi assessori che non interpretano la politica come professione», e ha ricordato i risultati raggiunti, dal riordino del mercato di Portanuova agli eventi organizzati del centro storico fino alle manifestazioni di Natale e Capodanno. Poi ha annunciato che non si tratta di un rimpasto ma di un addio "concordato". Cazzaniga e Cardelli saranno sostituiti da due assessori di Pescara futura, un uomo (si fa il nome del vice presidente del Consiglio comunale Santilli) e una donna.

Negli ultimi mesi Pescara Futura ha perso due consiglieri comunali.

«L’hanno presentato come un turn over deciso da tempo ma in realtà quello che è andato in scena questa mattina all’interno del palazzo di città non è altro che la presa d’atto del fallimento».

Lo dice  il segretario cittadino del Partito Democratico, Stefano Casciano ch aggiunge: «entrambi gli assessori uscenti nel corso di questi mesi hanno fallito gli obiettivi che hanno quotidianamente annunciato e rivendicato più volte anche nei confronti delle categorie interessate.

Hanno entrambi assistito,  senza alcun intervento concreto, al lento ed inesorabile declino di decine di attività commerciali, allo svuotamento del centro  cittadino e al depauperamento di una importante risorsa della città quale il turismo.

Iniziative come il centro commerciale naturale sono rimaste sui loro programmi elettorali senza essere in grado di  coinvolgere i diretti interessati e di dare il via a questa importante iniziativa che la città aspetta da anni.

Entrambi gli assessori provenienti da esperienze del settore commercio, strenui oppositori della passata amministrazione e del suo piano urbano della mobilità, una volta accomodati sulle comode poltrone di palazzo non sono riusciti una sola volta ad opporsi alle stravaganti misure del traffico adottate dall’assessore Fiorilli e che tanto male hanno fatto alla categoria dei commercianti, tra queste: raddoppio della tariffa della sosta sulle aree di risulta e inversione immotivata del senso unico di via regina margherita».

«Con l'arrivo della primavera è stato fatto volare via l'assessore D'Ercole per fare spazio a Serraiocco, per poi defenestrare l'assessora Carla Panzino e mettere al suo posto una Barbara Cazzaniga che viene pochi mesi dopo, cioè proprio oggi, silurata insieme al collega di partito Stefano Cardelli».

Coì Giovanni Di Iacovo (Sel) che ricorda come da mesi sia pronta «la fucilazione anche per l'assessora Elena Seller che però si ribella al suo "domino" e rifiuta le "spontanee dimissioni obbligate"».
«Tutti giochi di potere che nulla hanno a che vedere con la capacità delle singole persone o con la necessità di sacrificare degli incarichi in virtù di un precsio progetto di governo. Giochi di potere», aggiunge, «fini a se stessi, balletti di poltrone per rispondere solo ad un volgare disegno politichese: il diminuito peso politico di Pescara Futura rispetto all'UDC e al PDL. Questo "gioco del nove" nell'amministrazione Mascia non è solo ridicolo, ma rappresenta anche e soprattitto un grave danno all'intera città. Come si fa a progettare, a programmare a governare Pescara e a rispendere alle tante urgenti esigenze dei cittadini se gli interlocutori, su temi importantissimi come lavori pubblici, commercio, turismo, cultura e sociale, cambiano ad ogni stagione? Settori, temi e deleghe che non sappiamo a chi andranno ma di cui una cosa è certa: non li andrà a gestire chi è meglio dei precedenti assessori, ma solo chi ha un peso politico maggiore di loro».

04/01/2012 15:26