Scomparsa Roberto Straccia, il cane molecolare spegne le speranze: testimoni smentiti

Alessandro Biancardi

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Scomparsa Roberto Straccia, il cane molecolare spegne le speranze: testimoni smentiti
PESCARA. Il cane molecolare tornato questa mattina a Pescara dalle Marche ha spento le ennesime speranze.*TANTI AVVISTAMENTI E LA LETTERA DEGLI AMICI

Nei pressi del cimitero di San Silvestro e vicino al Tribunale di Pescara Roberto Straccia non è passato. Piergiorgio, un segugio di Sant’Uberto, uno degli otto che operano in tutta Italia, più noto come cane molecolare, ha in pratica smentito le segnalazioni giunte nelle ultime ore ai carabinieri di Pescara.

Quella di una donna che aveva raccontato di aver visto il giovane di Moresco nei pressi della rotatoria del cimitero la sera di mercoledì, intorno alle 22 e quella di un signore che era convinto di averlo visto passeggiare nei pressi del tribunale, a poche centinaia di metri da casa sua. Per la prima Roberto era vestito come al momento della scomparsa, per il secondo, invece, indossava una tuta. Era parso già chiaro che almeno una delle due segnalazioni non fosse possibile perché se lo studente ha avuto modo di cambiarsi almeno una volta dal giorno della scomparsa, appare assai improbabile che cambi continuamente abbigliamento.

E questa mattina il cane in dotazione al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, dopo aver annusato un indumento del giovane prelevato dalla sua abitazione di via D’Annunzio ha cercato di individuare tracce dello scomparso utilizzando le straordinarie capacità di questi cani nel selezionare l'odore specifico del disperso e seguirlo anche a diversi giorni di distanza. Ma il risultato è stato negativo. Da questo esito, dicono dal Soccorso alpino «ci sentiamo di escludere con certezza che il ragazzo sia passato da lì».

Esperienze in addestramento ed in intervento reale hanno dato esito positivo fino a 12 giorni dal passaggio della persona scomparsa. Le caratteristiche fisiche dell’animale lo rendono unico e migliore per la ricerca di tracce umane. Canna nasale lunga con recettori olfattivi in quantità superiore a qualsiasi altra razza, orecchie lunghe e pendenti che fungono da concentratore di molecole sul terreno, pelle in abbondanza sul cranio che copre gli occhi durante la ricerca rendono questo esemplare una macchina praticamente perfetta per la ricerca. E se il cane non ha trovato tracce di Roberto, dicono gli esperti, vuol dire che da lì non è proprio passato.

Un brutto colpo per la famiglia che aveva sperato in quelle segnalazioni, le più credibili secondo gli inquirenti tra le decine arrivate negli ultimi giorni. Venivano viste comunque come un segnale di speranza sulla possibilità che il giovane fosse ancora in vita e vagasse in città, magari in preda ad una amnesia.

Ma dopo il responso negativo le certezze traballano. Anche la famiglia, sempre ottimista in questi giorni seppure stanca e provata, si è lasciata andare ad un momento di sconforto. Anche loro adesso temono di non rivedere più il loro figlio sano e salvo a casa. «Io continuo a cercarlo finchè non lo trovo», dice papà Mario e anche i carabinieri vanno avanti. Le indicazioni sono quelle di proseguire nelle ricerche, continuare a sperare in qualche segnalazione risolutiva.

E parallelamente vanno avanti le indagini dei tecnici della procura che stanno passando al setaccio il computer e il cellulare del giovane. Roberto era iscritto anche a Facebook e anche il suo profilo viene analizzato alla ricerca di qualsiasi elemento utile. Ma al momento non sembra essere saltato fuori nulla. Nemmeno un segnale che indichi la strada da seguire.

a.l. 29/12/2011 15:27