Ex Debora Ferrigno, Cantagallo e Di Blasio condannati a 2 anni e 8 mesi

Alessandro Biancardi

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Ex Debora Ferrigno, Cantagallo e Di Blasio condannati a 2 anni e 8 mesi
PESCARA. L' ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo e l'ex direttore dell'azienda speciale "Debora Ferrigno" Gianluca Di Blasio sono stati condannati questa sera dal tribunale di Pescara.

La pena che il collegio presieduto dal presidente Carmelo De Sanctis ha inflitto è di due anni e otto mesi per concussione. La pena detentiva e' stata dichiarata interamente condonata e applicate le attenuanti generiche. Cantagallo e Di Blasio sono stati entrambi condannati anche al pagamento in solido delle spese processuali e interdetti dai pubblici uffici per il periodo della pena (2 anni e 8 mesi). Inoltre i due sono stati condannati al risarcimento dei danni non patrimoniali ed in via equitativa in solido al Comune di Montesilvano che si era costituito parte civile per l'ammontare di 1.000 euro.  All'altra parte civile ammessa in giudizio Alison De Rito, ex dipendente a progetto del Comune di Montesilvano  il giudice invece ha riconosciuto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per l'ammontare di 40mila euro più interessi dal giorno della commissione del reato ad oggi.

Al conto devono aggiungersi le spese legali alle parti civili (2.500 euro al Comune e 4.800 euro a De Rito). Di Blasio è stato assolto da un altro capo di imputazione che lo vedeva imputato per il reato di concussione. Tutti assolti invece per l'abuso d'ufficio gli altri imputati e cioè Guglielmo Di Febo, Marco Savini, Giuseppe Tini, Giovanni Bratti, Cristiano Tomei, Enzo Cantagallo, Gianluca Di Blasio perché il fatto non sussiste.

 La vicenda della concussione per cui sono stati condannati Cantagallo e Di Blasio, ruota attorno a Alison De Rito, parte civile nel processo, ex dipendente a progetto del Comune di Montesilvano, che, dopo aver vinto, nel 2005, un concorso per un posto a tempo indeterminato all'Azienda speciale, secondo l'accusa, a causa delle pressioni subite, avrebbe rinunciato due volte all'assunzione per far posto a due persone sponsorizzate dai politici, vale a dire, un amico dell'ex direttore dell'Azienda, Gianluca Di Blasio, e la figlia dell'ex assessore, Guglielmo Di Febo.

L'inchiesta è uno stralcio della più nota indagine denominata “Ciclone” e scoppiò l'8 gennaio del 2008 con l'arresto dell'ex direttore Di Blasio. Alla base delle accuse vi era una intensa gestione clientelare dei posti di lavoro all'interno dell'azienda speciale e la violazione sistematica di norme che riguardano il divieto di assunzioni, le selezioni pubbliche per le assunzioni, la regolarità dei concorsi, la gestione della cosa pubblica nei suoi fondamenti. Gran parte del processo è stato impegnato per discutere delle intercettazioni che secondo la procura  evidenziavano come in realtà l'azienda non fosse affatto autonoma ma dipendesse interamente dalla volontà politica del sindaco che non mancava nemmeno di rammentarlo ai vertici della struttura la cui nomina era fiduciaria.   All'udienza preliminare vennero prosciolti  perché il fatto non costituisce reato gli ex assessori Paolo Di Blasio, Attilio Vallescura ed Evenio Girosante.

Questa è la prima condanna dei processi che coinvolgono l'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo.

23/12/2011 18:51