Il sensitivo: «Roberto Straccia è vivo, passerà il Natale con i suoi cari. Cercate ancora»

Alessandro Biancardi

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IL CASO. PESCARA. «Roberto Straccia è vivo, inutile cercarlo nel lago, e passerà il Natale con i suoi genitori».

IL CASO. PESCARA. «Roberto Straccia è vivo, inutile cercarlo nel lago, e passerà il Natale con i suoi genitori».

Parola di Mario Alocchi, 40 anni sensitivo di Civitavecchia che questa mattina, con tanto di pendolino e fotografia di Roberto, ha deciso di sfruttare le sue “doti” per dare una risposta al mistero che da giorni tiene con il fiato sospeso l’Italia intera. C’è chi ci crede e chi no, c’è chi si aggrappa ai ‘poteri’ paranormali per continuare a sperare e chi non dà credito a personaggi simili.

Alocchi in passato si è occupato di altre tragiche quanto note scomparse, ha detto che Sara Scazzi era morta ben prima che zio Michele confessasse. Aveva detto che Yara Gambirasio era morta quando ancora tutta Brembate (e i cani molecolari) la stavano cercando. L’uomo si è espresso anche sul caso di Melania Rea e per lui «Parolisi è innocente».

Il responso sulla scomparsa di Straccia è arrivato poche ore fa: «il pendolino gira in senso orario», dice a PrimaDaNoi.it, dunque la persona «è in movimento» non è morta. «Anzi le dirò di più questa persona passerà il Natale con la famiglia. Non so, forse si tratta di amore è andato con una ragazza…». Il sedicente sensitivo messosi in contatto con PrimaDaNoi.it è sicuro e snocciola il suo curriculum per paura di non essere creduto e qualche veloce ricerca sul web conferma il suo interessamento e le sue esternazioni in tempi non sospetti.

«Sono certo non è dentro al lago ed il corpo è in movimento. Fino ad ora posso dire che Roberto Straccia è vivo». Che ne dice se diamo anche un aiuto a chi lo cerca? Può dirci dove cercarlo, se è a Pescara o si è allontanato? «No questo non posso dirlo, posso solo dire se è vivo o no».

Inutile ricordare che la scienza non ha ancora provato in maniera certa alcun potere divinatorio o di preveggenza per cui le dichiarazioni del sedicente sensitivo lasciano il tempo che trovano. Se non altro potrebbero essere prese come buon auspicio. L’esperto conferma infine di non essere mai stato a Pescara e conferma che non ha mai avuto contatti con la famiglia del ragazzo ma ha fatto solo l’esperimento con il pendolino e una foto scaricata dal web.

«Cercate ancora».

21/12/2011 12:05