Inizia la ‘guerra’ a Trenitalia per i tagli ai treni. Sospiri (Pdl): «siamo sconcertati»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Pescara sul ‘caso’ dei tagli che si sono abbattuti sui collegamenti ferroviari di Pescara.

Una decisione unilaterale di Trenitalia che non ha consultato neanche i vertici della Regione Abruzzo per concordare e valutare le scelte adottate.

La richiesta di un Consiglio straordinario è arrivata dal capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri e dal vicecapogruppo Armando Foschi. La soppressione di tutti i collegamenti notturni è scattata lo scorso 11 dicembre, arrecando disagi ai pendolari e a decine di utenti rimasti letteralmente a piedi, ai quali peraltro è stato imposto anche l’aumento spropositato dei costi per i viaggi diurni.

L’ultimo collegamento per Bologna è previsto, ad esempio, per le 18.17 e non ve ne sono altri prima del mattino successivo, alle 6.18. Oppure dalle 20.38 e sino alle 13.27 del giorno successivo i pescaresi non possono comunque partire per raggiungere il sud. «Le Istituzioni territoriali e locali sono sconcertate e indignate dal comportamento inopportuno e arrogante della Società Trenitalia», assicurano Sospiri e Foschi, «che, nell’assumere un’iniziativa di tale rilevanza e impatto sociale, non ha ritenuto opportuno interpellare e confrontarsi in via preliminare con le Istituzioni stesse, anche per valutare le ripercussioni di tali provvedimenti sul territorio di riferimento o possibili soluzioni alternative».

Il capogruppo Sospiri e il vicecapogruppo Foschi hanno chiesto anche di invitare alla seduta il dirigente dei Servizi Base di Trenitalia Giuseppe Basilissi, il responsabile del Servizi Base di Trenitalia Ernesto Fracassi, il responsabile di Freccia Bianca Francesco Bibbo, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, l’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, tutti i senatori e onorevoli eletti della regione Abruzzo, i consiglieri regionali, i presidenti delle Province e delle Camere di Commercio di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila, i segretari regionali dei sindacati Cgil, Cisl, UIlt, Ugl, Fast-Ferrovie, Orsa, il presidente di Federalberghi e delle Associazioni a difesa dei consumatori.

«Tale richiesta sarà solo il primo atto amministrativo che metteremo in atto – hanno ricordato il capogruppo Sospiri e il vicecapogruppo Foschi -. Lo stesso Ordine del giorno verrà sottoposto all’esame del Consiglio regionale e, a cascata, di tutti i Comuni e delle Province per inondare Trenitalia e Roma di richieste e proteste. Poi passeremo alla ‘marcia su Roma’».

21/12/2011 10:49