Discarica Spoltore, il comitato del no sfida i consiglieri: «dicano da che parte stanno»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Continua la battaglia dei comitati contro la discarica di Spoltore.

 

 

Venti copie della lettera, con la quale si chiede l’intenzione di voto in merito all’accordo di programma ad altrettanti consiglieri comunali di Spoltore, di maggioranza ed opposizione, sono state depositate nella giornata di oggi presso l’ufficio protocollo dell’ente. E’ l’iniziativa del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande che assieme al Consab-Codacons chiede alla politica spoltorese di fare chiarezza sull’ipotesi di localizzare un centro per la lavorazione dei rifiuti in zona Fosso Grande, proprio di fronte la vecchia discarica chiusa alla fine degli anni ’80 ed ancora inutilizzabile dopo i lavori di bonifica per i quali sono stati spesi diversi miliardi di lire. La lettera è indirizzata al presidente del Consiglio comunale ed ai consiglieri e, una volta espresso il proprio parere in merito all’iniziativa, dovrà essere depositata presso gli uffici della Presidenza dove un addetto del Consab-Codacons provvederà a ritirarle e rendere noti i risultati.

Il termine per esprimere la propria intenzione di voto è quello del 15 ottobre. I consiglieri avranno quindi otto giorni per confrontarsi, parlare e, alla fine, dire cosa pensano dell’impianto proposto dal privato. «Si tratta di uno straordinario ed innovativo atto di democrazia partecipata senza precedenti», commentano dal comitato Ni discarica.

«I consiglieri, ai quali chiediamo di dire un “no” forte e chiaro all’ipotesi progettuale, hanno l’occasione di dimostrare reale partecipazione popolare e vicinanza alle istanze dei cittadini». I risultati, comprensivi anche di chi ha scelto di non pronunciarsi, saranno resi noti nella giornata di sabato 16 ottobre. Il Comitato registra con soddisfazione la presa di distanza, con l’annuncio di voto contrario qualora l’accordo di programma dovesse
essere portato in consiglio, dei consiglieri di maggioranza Pino Luigioni e Edgardo Cotellucci.

Anche l’associazione Terra Nostra prende parte alla raccolta di firme sul territorio cittadino di Pescara e nei prossimi giorni comunicherà orari e posti dove saranno allestiti i banchetti. Intanto il responsabile di Spoltore Libera Francesco Tartaglione sostiene che sia il momento di «essere chiari fino in fondo».

«L’Accordo Integrato o di Programma o Complesso come lo vogliamo chiamare nasce nel 2006», ricorda, «ma voluto da chi? Chi era sindaco allora e la giunta da chi era composta? La risposta è semplice il sindaco era Donato Renzetti e la giunta era composta da tutti gli ex Ds, vedi Capuzzi e Matricciani, quindi si evince chiaramente di chi era la volontà politica di portare avati l’accordo.

Ma ora Tartaglione chiede come mai queste stesse persone «fanno marcia indietro e diventano i primi difensori dell’ambiente e del territorio, stranamente proprio quando si apre una grossa inchiesta sui rifiuti e sulla Deco in particolare».

08/10/2010 17.18