Una fiaccolata per Roberto. Sommozzatori in azione nel porto canale

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Una fiaccolata per Roberto. Sommozzatori in azione nel porto canale
PESCARA. «Noi amici di Roberto ci riuniremo per una fiaccolata in suo onore ripercorrendo il suo stesso tragitto. L invito a partecipare è rivolto a chiunque abbia voglia di condividere con noi questo momento di raccolta, per continuare a sperare».

Gli amici di Roberto Straccia non si arrendono. Del giovane studente marchigiano si sono perse le tracce mercoledì scorso, quando è uscito per andare a correre. Abbigliamento sportivo indosso, cellulare lasciato a casa, Roberto ha fatto perdere completamente le proprie tracce. Ai carabinieri sono arrivate anche alcune segnalazioni di persone convinte di aver incrociato il giovane ma per ora non c’è stato alcun riscontro.

I due giovani che hanno avvisato i militari parlano di un Roberto che camminava con fare «ciondolante sul zona sud del lungomare, vestito come nella foto di un volantino e con aria stordita».

«Siamo certi che sia lui – hanno riferito – era vestito con una tuta azzurra e pantaloncini rossi. Lo abbiamo notato venerdì mattina, poco dopo le 11, perché sembrava che non stesse bene. Ma non sapevamo ancora che fosse scomparso e che i carabinieri lo stessero cercando. Quando abbiamo visto i volantini, ci siamo subito rivolti alle forze dell’ordine». Su Facebook gli amici dello studente hanno aperto un gruppo per far girare la foto dell’amico. Questo pomeriggio, alle 17, si muoveranno lungo il tragitto compiuto da Roberto anche per coinvolgere «i mass media e per far si che non si smetta di cercare di far luce sul caso».

La fiaccolata prenderà il via dal punto in cui si sono perse le tracce del 24enne, e cioè l’ingresso del porto turistico, dove il giovane è stato ripreso dalle telecamere l’ultima volta. Anche i genitori di Roberto non si arrendono. A Pescara è arrivato il padre, Mario Straccia: «preghiamo chiunque abbia qualche informazione di contattare polizia e carabinieri», dice. «Hanno cercato Roberto anche con gli elicotteri: sono tutti straordinari, meravigliosi. Nonostante il dolore che proviamo ci sono di conforto tanta solidarietà, tante manifestazioni di affetto e vicinanza. E' arrivato anche il nostro sindaco Amato Venturi», fa sapere la sorella Lorena. A Moresco sono rimasti alcuni parenti, che hanno organizzato una veglia di preghiera nella Chiesa di Santa Maria di Valmir. Alcuni amici oggi verranno a Pescara con un pullman per partecipare alla fiaccolata.

Increduli anche gli amici che continuano a non capire cosa possa essere accaduto. «Roberto era un ragazzo tranquillo e senza problemi», ripetono. Non credono all’ipotesi che avesse un appuntamento con qualcuno: «aveva un appuntamento con noi», ribadiscono i ragazzi. «Mercoledì sera saremmo dovuti andare ad una cena da delle nostre amiche e nel pomeriggio dovevamo andare a fare la spesa insieme».

Al vaglio degli investigatori anche il contenuto del computer del giovane e i tabulati del cellulare per verificare quali siano stati gli ultimi contatti che lo studente marchigiano ha avuto prima della scomparsa.

Non si esclude che possa essere stato aggredito e aver subìto un colpo in testa che abbia causato uno stato confusionale.

«Stiamo battendo tutte le piste», confermano  i carabinieri. E questa mattina sono iniziate anche le ricerche dei sommozzatori arrivati da Napoli che ispezioneranno l'ingresso del porto, ovvero l’imboccatura del porto canale dove a causa del mancato dragaggio il fondale è ormai bassissimo. E proprio perché gli inquirenti non stanno tralasciando alcuna pista si vuole escludere anche la drammatica ipotesi che il giovane possa essere caduto nel fiume.  

 

19/12/2011 07:52