Smog a Pescara. Esposto della Lega che denuncia Mascia: «omissioni, danni seri e continuati»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una denuncia alla procura della Repubblica all’amministrazione comunale per i dati sballati sulla qualità dell’aria.

PESCARA. Una denuncia alla procura della Repubblica all’amministrazione comunale per i dati sballati sulla qualità dell’aria.

E’ quella che ha presentato Simona Andreoli, segretario provinciale della Lega Nord Abruzzo, alla procura pescarese. «Si chiede di verificare», scrive Andreoli nel documento che riporta la data di oggi, «la configurazione di ipotesi di illecito penale derivante dalla condotta omissiva degli organi amministrativi preposti alla tutela della salute pubblica nella città di Pescara e punire i colpevoli».

L’esponente della Lega punta l’attenzione sul superamento delle soglie di pm10 certificate dal sistema Sira Arta Abruzzo: 25 volte in via Firenze, 66 volte in via Sacco, 65 volte in viale Bovio, 13 volte al Teatro d’Annunzio. Andreoli contesta anche il fatto che «non è pervenuto né il dato relativo ad altre centraline ubicate nel territorio urbano né il valore inerente ad altre componenti inquinanti». Per la segretario provinciale, in pratica, sarebbe «evidente» l’omissione dell’amministrazione pubblica che non avrebbe posto in essere «provvedimenti idonei a contrastare il fenomeno dell’inquinamento da traffico automobilistico arrecando un danno serio e continuativo alla salute dei cittadini».

E Andreoli si riferisce in particolare al car pooling (su cui il Comune proprie in queste settimane sta cominciando a predisporre il piano operativo) o alle targhe alterne, entrambi «provvedimenti a costo zero» che non sono stati comunque adottati.

La Lega denuncia inoltre la scarsa informazione alla cittadinanza «sulla gravità e pericolosità della situazione dell’inquinamento caratterizzato da pm10» o la mancanza di una «adeguata programmazione e funzionamento di punti di monitoraggio». Nelle scorse settimane anche il Wwf aveva posto il problema e chiesto all’amministrazione pubblica di intervenire. «E' una situazione del tutto inaccettabile», aveva commentato Augusto De Sanctis, del Wwf, «e servono provvedimenti drastici perchè la salute dei cittadini è gravemente compromessa vista l'entità dei superamenti, non solo per quanto riguarda il numero di giorni in cui la qualità dell'aria è scadente o pessima ma anche per le punte registrate circa la concentrazioni degli inquinanti».

Il 29 novembre scorso le PM10 a Viale Bovio hanno toccato la concentrazione di 94 microgrammi/mc, quasi il doppio del limite di legge, a Piazza Grue ben 83 microgrammi/mc, in via Sacco 82 microgrammi/mc e a Spoltore 89 microgrammi/mc.

16/12/2011 12:46