Il Comune vende piazze per fare parcheggi interrati e si ispira a Marchionne

Alessandro Biancardi

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Il Comune vende piazze per fare parcheggi interrati e si ispira a Marchionne
PESCARA. Per il dirigente Ilari l’amministrazione comunale come l’ad di Fiat Marchionne: «portiamo avanti l’Italia che vuole fare e non quella che non vuole capire». E in commissione Finanze la proposta di delibera viene bocciata.

576 nuovi posti auto entro l’estate del 2014 nei parcheggi sotterranei che saranno realizzati a piazza I Maggio e nella zona della Madonnina.

Lunedì prossimo il Consiglio comunale si occuperà dell’approvazione del Piano Industriale di Pescara Parcheggi, la società costituita dal Comune nel 2010, di proprietà totale dello stesso Comune, una sorta di braccio operativo dell’amministrazione. Ieri però in Commissione Finanze la proposta di delibera è stata bocciata (16 contro 13). Il Piano Industriale ha l’obiettivo, hanno spiegato gli assessori Marcello Antonelli e Eugenio Seccia, di garantire il potenziamento e la valorizzazione finanziaria della società che è una Srl, attraverso il conferimento di due aree pubbliche «che non sono state scelte a caso», ma sono le aree su cui è prevista, nel Piano Triennale alle Opere pubbliche, la realizzazione dei parcheggi sotterranei con progetti preliminari già approvati.

Lo strumento sarà quello del Project Financing con il coinvolgimento di risorse private, «come si fa in tutta Italia», puntualizzano dal Comune. «Forse le cose andavano fatte prima», ammettono i due assessori, «visto che è sotto gli occhi di tutti la necessità di realizzare parcheggi a Pescara, e la responsabilità di tale carenza è da attribuire a tutte le amministrazioni che negli ultimi 25-30 anni hanno guidato Pescara». Sono 336 i posti interrati che salteranno fuori in piazza I maggio e altri 240 presso la Madonnina. «Attraverso la delibera – ha detto il direttore Ilari – intendiamo affermare, come dice Marchionne, l’Italia che vuole fare, e non quella che non vuole capire. Una volta che verrà approvata la delibera – ha ancora spiegato Ilari – verrà convocata un’assemblea della società e completeremo formalmente l’operazione della patrimonializzazione e il trasferimento in conto capitale delle aree con una stima di congruità del valore del patrimonio. Ricordiamo poi che la procedura applicata per la cessione delle aree è la stessa identica seguita dalla precedente amministrazione di centrosinistra nel 2004 per la cessione ad Attiva di altre aree, dunque l’operazione può essere politicamente condivisibile o meno, ma tecnicamente è un’operazione corretta».

Ma da settimane il Pd contesta questa operazione e accusa la giunta Mascia di svendere il patrimonio della città. «Cosa venderà Mascia dopo piazza I° Maggio?», domanda il consigliere Enzo Del Vecchio che contesta anche le modalità seguite parlando di «una pratica da sbrigare in fretta e senza troppe spiegazioni». Del Vecchio sostiene che ieri «in un clima surreale» i consiglieri in Commissione Finanze abbiano rivolto «mille domande» all’amministratore unico di Pescara Parcheggi, Roberto Core, per tentare di capire cosa sta accadendo.

«Purtroppo», racconta ancora il consigliere di minoranza, «le domande sono rimaste sospese nell’aria particolarmente pesante della sala Commissione nell’imbarazzo evidente dei consiglieri di maggioranza. Core, scartabellava nella carte che aveva davanti con estrema difficoltà alla disperata ricerca della pagina che l’avrebbe potuto trarre d’impaccio ma era tutto inutile. Nessuna risposta alle domande tecnico-economiche e neppure a quelle più semplici».

LE DOMANDE SENZA RISPOSTA

E per il Pd sarebbero almeno 5 le domande che non hanno avuto una risposta.

1. Il piano industriale si regge sulla quantificazione economica del costo realizzativo dei parcheggi interrati: esiste un progetto preliminare che ne evidenzi tutto ciò?

2. Il piano industriale si regge sul trasferimento economico di aree di
proprietà del Comune ma anche di aree non di proprietà del Comune: è possibile ciò?
3. A pagina 21 del piano industriale è previsto che l’inizio del Piano economico finanziario decorra dal 01.01.2010 e termini al 31.12.2058: può dare una spiegazione a questi dati così evidentemente sballati?
4. Il piano industriale prevede per l’anno 2011, rispetto al 2010 in cui il servizio è stato svolto per soli 10 mesi, un aumento degli introiti per la gestione dei parcheggi ma inspiegabilmente non prevede un aumento dei costi di gestione che pure già sono stati sostenuti?

 5. La l. 148/2011 prevede che l’affidamento del servizio della gestione dei parcheggi affidati a Pescara Parcheggi scade il 31.03.2012: perché una
Società con un futuro di appena tre mesi di vita si catapulta in una operazione che non garantisce prospettive future?

Ed il voto della commissione permanente Finanze è stato impietoso: bocciato con 16 voti contro
e 13 a favore (4 astenuti). La battaglia ora si sposta in Consiglio comunale convocato per lunedì dove tutta l’opposizione si dice pronta a combattere contro una «scellerata operazione» messa in piedi «al solo scopo di evitare il fallimento di una società che produce perdite ingenti per gli errori commessi già al momento della sua istituzione».

16/12/2011 09:00