Microcredito, domenica il concerto di Natale per aiutare i cittadini in difficoltà

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

516

PESCARA. Torna a Pescara il Concerto di Natale con monsignor Frisina, direttore dell’Orchestra Fidelis ed Amati del Vaticano e del Coro della Diocesi di Roma.

Domenica prossima, 18 dicembre, per il secondo anno consecutivo, l’appuntamento è nella chiesa dello Spirito Santo con le più dolci melodie del periodo più magico dell’anno. Un evento ancora una volta legato alla beneficienza, ossia alla raccolta di fondi per il progetto del microcredito Pro-Vita partito lo scorso anno con il contributo dei Comuni di Pescara e Montesilvano, della Provincia di Pescara e soprattutto della Caritas Diocesana e della Banca di Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo che svolge il ruolo di tesoriere. Un progetto che ha consentito a 30 utenti in difficoltà e che ormai erano considerati non più bancabili, di ottenere un piccolo prestito, mai superiore ai 5mila euro, per portare avanti la propria azienda o anche per provare ad avviare una piccola attività con dignità. Lo scorso anno oltre 2mila persone hanno assistito al concerto.

E Monsignor Frisina ha accettato di tornare a Pescara per il secondo anno proprio per la finalità della serata, ossia ancora una volta la promozione del progetto Pro-Vita che spegne la seconda candelina. L’appello delle Istituzioni ai cittadini è di partecipare domenica al concerto e di donare «quello che si può».

«Le conseguenze sociali della crisi economica che stiamo vivendo sono sotto gli occhi di tutti – ha detto il professor Borgia – e percepiamo le tensioni che le piccole e medie aziende stanno vivendo. Il coinvolgimento della Banca in tale iniziativa è fondamentale: consideriamo che su 178 pratiche inoltrate solo 30 sono state accettate con l’erogazione di 67mila 710 euro di crediti. Ma la cosa più importante è che su 30 pratiche avviate ormai da un anno, la mortalità è stata pari a zero, ossia tutti quei soggetti che normalmente sono considerati ‘non bancabili’ hanno fatto tutti fronte al prestito d’onore, preferendo non mangiare pur di restituire le somme percepite. Ora è giunto il momento di strutturare in un progetto più corposo l’iniziativa per allargare anche la forbice dei prestiti erogabili».

«Nel corso dell’anno – ha detto Don Marco – abbiamo ricevuto 178 richieste di assistenza; 175 sono già state esaminate, 3 sono ancora da verificare. Ben 148 sono però le richieste respinte, 30 quelle accettate, perché è evidente che i progetti da finanziare devono essere attendibili. Le persone che si sono rivolte al nostro sportello sono per il 58 per cento famiglie monoreddito non più in grado di sostenere un ritmo di vita dignitoso e per un 16 per cento sono single. Un altro 21 per cento è composto da persone che hanno come reddito la pensione e il 5 per cento sono persone già censite dalla Caritas e che vivono da tempo in condizioni di disagio economico. Per la Caritas tale progetto rappresenta un’occasione per dare un segno concreto e tangibile che aiuti chi è in difficoltà e dia una scossa alla coscienza di quanti sono nelle possibilità di aiutare. E quest’anno torno a rinnovare l’invito a politici, sportivi, imprenditori: chiunque ha la possibilità di dare, dia il proprio sostegno».
15/12/2011 15:23