Spoltore, l’Udc punta si edilizia scolastica, trasporti e ambiente

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. L'Unione di Centro di Spoltore ha aperto ieri la stagione congressuale, con un convegno sul tema “Spoltore al Centro”.

Erano presenti i massimi dirigenti centristi e di tanti rappresentanti delle forze politiche e delle associazioni civiche locali. Alla manifestazione, organizzata dal coordinatore cittadino Massimo Di Felice, consigliere comunale uscente di Spoltore e coerente esponente di opposizione nel corso di tutta la consiliatura, hanno preso parte per l'Unione di Centro, tra gli altri, il capogruppo regionale Tonino Menna, il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, il capogruppo provinciale Gabriele Santucci, l'assessore provinciale Valter Cozzi, il coordinatore provinciale Antonello De Vico e il presidente provinciale Andrea Colalongo.

La discussione si è incentrata sui temi, politici e sociali, legati alle emergenze ed alle prospettive locali, che il partito dei moderati intende riportare al centro del dibattito cittadino.

A lanciare il progetto di rinnovamento proposto dall'Unione di Centro è stato direttamente il coordinatore cittadino Massimo Di Felice, candidato unico alla segreteria cittadina dei centristi, che nella sua introduzione ragionato sul recente passato proiettando lo sguardo dei presenti sul futuro: «Come è noto a tutti, il commissario De Vivo ha il compito di traghettare la nostra città fino alle nuove elezioni primaverili. Tutto questo a causa delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il primo cittadino con la sua giunta e noti esponenti politici locali. L’evolversi delle indagini ci dirà se e quali reati sono stati commessi. Ma l’aspetto che a noi interessa maggiormente, in questo momento, è il futuro politico di Spoltore, perché ci sono circa ventimila cittadini che attendono risposte e vogliono che ciò che è accaduto non si verifichi più».

«Nell'ultima consiliatura – ha aggiunto Di Felice – si sono avvicendate cinque amministrazioni e ventidue assessori, è stato sfiduciato il presidente del consiglio e nessuno dei punti programmatici è stato realizzato. La guida amministrativa di Spoltore, sotto le redini del ex sindaco Ranghelli, in quattro anni di attività può essere sintetizzata e ricordata come la più inconsistente dal dopoguerra ad oggi. Con la politica ridotta alla sola occupazione delle poltrone disponibili, trascurando importanti questioni di interesse collettivo».

«Nei prossimi mesi lavoreremo intensamente per rispondere alle legittime attese dei cittadini di Spoltore – ha chiosato Di Felice – incentrando il nostro programma sullo sviluppo sostenibile della nostra città, dall'edilizia scolastica al trasporto pubblico e ai collegamenti, dalla tutela dell'ambiente alla raccolta differenziata, all'insediamento di nuove attività produttive. Senza trascurare il rilancio di manifestazioni culturali storiche, come l'Ensemble e la valorizzazione di strutture peculiari come il Mammut. Restituiremo centralità agli interessi dei cittadini, nella maniera più forte possibile».

15/12/2011 09:50