Pianella. Presidio Asl e 118 a rischio chiusura?

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Da qualche tempo  i pianellesi vivono col fiato sospeso. A preoccuparli sono le voci sempre più insistenti di una possibile soppressione del presidio Asl e del servizio di 118 pianellesi.

Si dice, per il momento nessuno si sbilancia, che si voglia accorpare il presidio di Pianella a quello di Cepagatti. Le stesse voci, poi, parlerebbero di scelte  disposte dai piani alti della sanità eegionale abruzzese. E’ per fugare ogni dubbio che il consigliere comunale e capogruppo di “Rinasce Pianella” , Gianni Filippone, ha interrogato il primo cittadino il 23 novembre scorso.

«Ho chiesto», dichiara, «se fosse a conoscenza dei futuri programmi della Asl di Pescara riguardanti la struttura poliambulatoriale (Asl e 118) del presidio di Pianella, se prevedessero il suo mantenimento ed il rafforzamento oppure lo smantellamento ed il trasferimento dei servizi in altra sede». A questo problema si somma la preoccupazione di tanti cittadini di Pianella e Moscufo che hanno visto scomparire del presidio alcune prestazioni senza nessuna spiegazione. « E’ stato previsto un sopralluogo», ha chiesto ancora Filippone, «o una ispezione da parte del competente Ufficio Tecnico Comunale che accerti le varie problematiche sulla funzionalità della struttura sanitaria, al fine di garantire i servizi ai cittadini di Pianella e Moscufo?».

A fare le spese di questo  taglio (se fosse confermato) sarebbero tanti cittadini di Pianella e Moscufo che utilizzano quotidianamente la struttura ed i servizi sanitari. Non sarebbe di certo una né i primi né gli ultimi dal momento che la Regione Abruzzo tra un atto aziendale ed un altro sta dispondeo sforbiciate a raffica in nome di una “razionalizzazione economica”.

«Siamo sicuri»,  diceva tempo fa  Cesare Di Carlo presidente regionale della Federazione veterinari e medici intervenuto avanzando dubbi sui piani di riordino sanitario predisposti dalla Regione, «che tutto questo funzioni? Hanno trasformato strutture complesse di eccellenza in strutture semplici che portano un risparmio lordo annuo di 10.000 euro; viceversa hanno costituito nuove unità operative  di dubbia utilità che costano milioni di euro ».

14/12/2011 15:32