Città dello Sport, dopo le polemiche Mascia tira fuori le cifre

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Città dello Sport, dopo le polemiche Mascia tira fuori le cifre
PESCARA. «Il Comitato Città Europea dello Sport ha speso sino a oggi circa 87mila 416,94 euro, Iva esclusa, per l’organizzazione di eventi, brochure e materiale vario. La somma sale a circa 109mila euro se aggiungiamo l’Iva».

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia dopo le polemiche e le accuse di mancata trasparenza tira fuori tutte le cifre spese e chiede di chiudere la polemica «vergognosa» sui fiori commissionati alla moglie del suo assessore. Anche perché tolta l'Iva e le spese, assicura il primo cittadino, la signora ha incassato appena 250 euro. Le entrate del Comitato sino a oggi ammontano a 125mila euro complessivi, di cui 85mila erogati dal Comune di Pescara, 10mila dalla Provincia di Pescara, 30mila dalla Camera di Commercio.

Nell'annualità 2010 il Comitato ha sostenuto le seguenti spese: 28.800 euro nette quale compenso a Barbara Briolini per incarico di supporto nell'attività del Comitato per l'adempimento delle attività di accesso al titolo;  489,6 euro per la realizzazione del tabellone con il Logo di Pescara Città Europea dello Sport 2012; 2.757,12 euro per la realizzazione di vario materiale pubblicitario con il Logo di Città Europea dello Sport;  1.344 euro per la stampa dei 70 dossier di candidatura al titolo inviati, come previsto per Regolamento, ai componenti della Commissione Aces.

Circa 27mila 880 euro sono stati spesi per la visita a Pescara della Commissione Aces, dal 2 al 5 novembre 2010 e per la Serata di Gala, «ma facendo dei distinguo ben precisi e rendicontati – ha puntualizzato il sindaco Albore Mascia -: nella somma è compresa l'ospitalità offerta, quale dovere istituzionale, ai 7 membri della Commissione giunti a Pescara, comprensivi del pernottamento, della fornitura dei pasti, degli spostamenti in città per i sopralluoghi compiuti tra i nostri vari impianti sportivi, della fornitura del materiale necessario per il lavoro».

L'organizzazione della Cena di Gala nella sala consiliare per oltre 100 persone è stata affidata all'Agenzia Mirus la quale, per un compenso al netto di 19mila 160 euro, «si è occupata di ogni dettaglio», spiega il sindaco, ossia il catering, l'allestimento della sala consiliare, la fornitura dei ‘tavoli illuminati', la fornitura del palco per lo spettacolo con impianto audio e luci, lo spettacolo musicale-sportivo con due campionesse abruzzesi.

«E anche le spese della Mirus sono completamente rendicontate», assicura il sindaco che le elenca: l'Agenzia ha speso 630 euro per il noleggio dei tavoli luminosi, 490 euro per il montaggio, 480 euro per il noleggio delle sedie, 1.800 euro per il montaggio, trasporto e smontaggio del cartellone posto nella sala consiliare, 1.200 euro per l'impianto luci, 150 euro per il servizio fotografico della serata, 700 euro per servizio facchinaggio, 5mila 600 euro per la cena di oltre 100 persone, 130 euro per gli inviti alle Autorità, 140 euro per il servizio hostess, 6mila euro di competenze.

Poi ci sono i 1.840 euro per l'addobbo floreale affidato alla società Rendez-vous che faceva capo alla signora Renzetti, moglie dell'assessore al Commercio Cardelli. «La somma», puntualizza il primo cittadino, «è comprensiva dei materiali usati, come indicato in fattura, e spogliata dell'Iva, si riduce a un incasso netto pari alla stratosferica somma di 250 euro. Tanto basta per far liquefare una polemica strumentale e, sottolineo, vergognosa».

 L'elenco delle spese sostenute dal Comitato nel 2010 prosegue con 628 euro all'Aipa per l'affissione di manifesti 600x300; 1.430 euro per lavori al terrazzo della sala consiliare necessari per ospitare l'evento di Gala; circa 10mila euro sono stati spesi per la produzione di pannelli, bandiere, banner promozionali installati in strada e anche in tutti gli impianti sportivi comunali, ancora visibili sul territorio, e poi cartelline, penne, t-shirt e gadget personalizzati.

Le spese del 2011 prevedono 800 euro per il contributo dell'evento pugilistico svoltosi in estate allo Stadio del Mare; 1.600 euro per un evento sportivo di vela; nell'ambito dell'iniziativa ‘Se grande vuoi diventare a giocare devi imparare' attuata in collaborazione con il Coni sono poi stati spesi  1.168,016 euro netti per la fornitura di abbigliamento sportivo ai bambini; 237,6 euro per le divise da arbitro per le partite di basket; 2mila 100 euro per la fornitura degli impianti di basket; 2mila 860 euro per la fornitura di paraspigoli per i campi di gioco da basket; 276,48 euro per la messa in sicurezza degli impianti; 249,6 euro per la fornitura di taccuini e penne ai bambini e agli studenti; 1.459,2 euro per la realizzazione di striscioni di benvenuto al passaggio del 94° Giro d'Italia; 324 euro per la fornitura di medaglie per la festa dello sport dello scorso giugno; 766 euro quale contributo per il campionato regionale assoluto di atletica leggera; 80 euro per la fornitura di medaglie per la Regata dei Gonfaloni;  400 euro quale contributo nell'attività di promozione della salute e dello sport presso la scuola media Virgilio.

«Fatta la somma – ha detto il sindaco Albore Mascia – si ricava una spesa pari a circa 87mila euro al netto dell'Iva, obbligatoria per legge».

«Di incarichi», chiude il sindaco, «com'è evidente dalle spese, ce ne sono stati estremamente pochi a differenza dei sei anni di governo del centrosinistra al Comune di Pescara». 14/12/2011 9:18