Regalo di Natale per i pescaresi, arriva pure l’aumento dell’acqua

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Regalo di Natale per i pescaresi, arriva pure l’aumento dell’acqua
PESCARA. Per i pescaresi in arrivo un nuovo regalo di Natale: l’aumento della tariffa dell’acqua. Rc protesta.

La denuncia arriva da Rifondazione Comunista che annuncia che il presidente della Provincia Guerino Testa ha convocato per oggi alle ore 15 l’assemblea dei sindaci e si appresta ad approvare la revisione tariffaria, ‘programma degli investimenti e tariffa reale media del nuovo piano d’ambito, dell’ Ato Pescarese, relativo al periodo 2009/2027’. Questo vuol dire che si porterà per il 2011 l’acqua ad 1,30 euro al metro cubo come tariffa reale media. «Viene ripresentato il piano tariffario che la mobilitazione di Rifondazione Comunisti e movimenti era riuscito a bloccare», denunciano il consigliere comunale Maurizio Acerbo e il segretario provinciale Corrado Di Sante. Inoltre nel dispositivo di delibera, rivelano sconcertati i due esponenti di Rc, «si stabilisce di ignorare deliberatamente l’esito referendario, che ha portato all’abrogazione dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito” . È vergogna che i sindaci ignorino la volontà popolare e contribuiscano a questa macelleria sociale». Il rispetto del referendum impone di ridurre le tariffe del 7% ma si va così in tutt’altra direzione: «queste facce di bronzo», incalzano Acerbo e Di Sante, «le vogliono aumentare. Scrivere che le bollette andavano ridotte del 7% è pure sottostimare quanto deciso con il referendum perchè nella bolletta il 7% di remunerazione del capitale incide dal 12% al 20% come sta venendo fuori dai dati». Ma Rifondazione denuncia anche il fatto che la convocazione dell’assemblea dei sindaci sia stata fatta «alla chetichella» e Acerbo e Di Sante se ne sono accorti dopo aver scovato casualmente l’annuncio sul sito dell’ente, «un po’ nascosto».

«E' evidente», continuano i due, «che la cosa è stata concordata tra il commissario regionale Caputi, il centrodestra e quella parte di centrosinistra che da sempre sguazza tra Aca e Ato. Invitiamo cittadini e associazioni alla mobilitazione e i sindaci a non votare questo pacco natalizio». Oggi pomeriggio alle 18 è previsto un sit in di protesta in Provincia.

Già nell’estate del 2010 si tentò di aumentare la tariffa dell’acqua ma l’operazione non andò in porto anche a causa del clima rovente, del pressing dell’associazione Codici e dell’inchiesta della magistratura pescarese sugli storni selvaggi. Adesso la storia si ripete, con meno clamore e i sindaci sono pronti ad operare in un momento però decisamente delicato per i contribuenti già strozzati dalla manovra Monti e dai recenti aumenti anche su base regionale, ultimo l’incremento del bollo auto del 10%.

Rifondazione chiede che a pagare per eventuali sprechi siano chiamati tutti coloro che hanno ricoperto ruoli di responsabilità in Ato e Aca e gli amministratori che non hanno controllato ma si chiede anche la verifica su dove sono finiti gli accantonamenti che in questi anni dovevano essere fatti per assicurare gli investimenti. Tra le altre richieste il blocco degli aumenti fino a quando ciò non sia avvenuto, trasparenza nei conti dell’Aca prima di qualsiasi ipotesi di aumento e partecipazione attiva dei cittadini nella revisione del Piano d’Ambito che regola tariffe ed investimenti; lo scorporo dalla tariffa della quota della remunerazione del capitale come stabilito con l'esito referendario, la ripubblicizzazione attraverso la trasformazione delle S.p.A. in house in enti di diritto pubblico come fatto dalla Giunta De Magistris a Napoli.

 14/12/2011 08:32