Incarico alla moglie di Cardelli, Mascia non dà spiegazioni e attacca

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Incarico alla moglie di Cardelli, Mascia non dà spiegazioni e attacca
PESCARA. La mancata trasparenza sui soldi pubblici e i dubbi su un incarico da 11 mila euro affidato alla moglie dell’assessore Cardelli? «Una bega da quattro soldi», «una bassezza del dibattito politico».

E’ questa la replica del sindaco Luigi Albore Mascia che decide di non dare spiegazioni, per l’ennesima volta, nonostante richieste pressanti da tutti i partiti di opposizione. E’ la linea di sempre del primo cittadino che da una parte dà lezioni di democrazia e dall’altra è sempre stato refrattario alla trasparenza e al controllo dei cittadini.  

Sui soldi investiti su Pescara Città dello Sport è da mesi (circa 12) che chiediamo spiegazioni al primo cittadino. PrimaDaNoi.it ne ha parlato fin  da subito e per primi abbiamo evidenziato costi e incongruenze. Il risultato è stato il solito muro di gomma, come se un primo cittadino potesse decidere di non fornire spiegazioni.

Non è mai stato possibile vedere i documenti, capire come siano stati spesi i soldi pubblici e come mai la città per ottenere quel titolo abbia dovuto sborsare centinaia di migliaia di euro quando a Firenze sono bastati meno di 2 mila euro. Il Pd in questi giorni è tornato alla carica e ha minacciato di rivolgersi alla Corte dei Conti. Futuro e Libertà, invece, chiede le dimissioni dell’assessore Cardelli dopo aver appreso che alla moglie è stato affidato un incarico di 11 mila euro per l’allestimento dei fiori in occasione della cena con l’Aces (la cifra però sarebbe in realtà vicina ai 1800 euro come poi precisato qui sotto). Una cena che si era trascinata dietro un fiume di altre polemiche.

E’ opportuno, si domanda Fli, che la moglie di un amministratore riceva un incarico? Cardelli tace, Mascia preferisce non entrare nel merito ma prendersela con la «bassezza» dell’opposizione e l’incapacità di chi lo ha preceduto (chissà se ha letto il sondaggio di PrimaDaNoi.it secondo il quale la sua amministrazione starebbe addirittura facendo rimpiangere quella stoppata dalla magistratura con gli arresti dell’ex primo cittadino Luciano D’Alfonso). Mascia chiede di non fare paragoni con Firenze: «è una città di cultura, di storia, ha la fortuna di avere monumenti unici, è la ‘capitale’ Toscana, la culla dell’arte italiana il cui nome è già una garanzia. Pescara non ha avuto la stessa fortuna: non ha gli stessi monumenti di Firenze, poco che aveva da spendere, come il nome di D’Annunzio, non è mai valorizzato».

Sull’incarico alla moglie di Cardelli, girato non direttamente dal Comune ma dalla società Mirus, la società di Michele Russo, alla quale era stato affidato l’incarico, appena poche righe, senza però mai pronunciare il nome del rappresentante della sua giunta: «se l’unico problema si riduce a chi prepara quattro centritavola floreali per la cena, credo che il livello della contrapposizione politica sia arrivato così in basso che forse tutti dovremmo darci una regolata».

Il problema però come detto non sono i centritavola ma come si amministra una città e con quali metodi ci si porge ai cittadini elettori. Il gioco di buttarla in caciara e di girarla sempre in polemica ormai non regge più e la mancanza di risposte e di documenti ormai è lampante e la credibilità scricchiola sempre più. Nessuna risposta, dunque come nessuna risposta c’è stata ancora sulle delibere bianche o sull’incarico affidato all’architetto Lepore.

Una sola cosa non si può rimproverare al sindaco Mascia e la sua giunta: la coerenza.

13/12/2011 09:11

LA PRECISAZIONE DELL’AVVOCATO DELLA MOGLIE DI CARDELLI

Daniela D’Ambrosio, l’avvocato di fiducia della moglie di Cardelli, Lara Renzetti, precisa che la sua cliente non ha ricevuto nessun incarico da 11.500 euro che sarebbe l’importo complessivo per l’allestimento affidato a Mirus ma avendo curato solo una parte dei preparativi «ha percepito molto meno. La moglie di Cardelli si è occupata esclusivamente dell'allestimeto floreale della cena di gala percependo  per il lavoro svolto e la fornitura di materiale un compenso di 1840 euro + iva come da fattura».

13/12/2011 14:12