Tavolo tecnico sulla filovia: «mancano ancora troppi dettagli»

Alessandro Biancardi

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Tavolo tecnico sulla filovia: «mancano ancora troppi dettagli»
PESCARA. Chi si occuperà della manutenzione del percorso della filovia e il tracciato è davvero sicuro? Esiste un piano costi-benefici per la filovia?

Domande ancora in parte lasciate senza risposte nonostante ieri si sia svolto il tavolo tecnico con la Gtm e l’assessorato alla mobilità per discutere della filovia e non solo. Nell’ultimo  Consiglio Comunale il Comune di Pescara aveva ceduto l’area di via Ruggiero VII per la realizzazione della sottostazione elettrica al servizio del filobus.

I consiglieri del Pd presenti, Camillo D’Angelo e Antonio Blasioli hanno rinnovato le domande a cui non riescono ad avere risposte (ma le domande inevase sono molte di più…). «Chi si farà carico degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria del percorso della cd. Strada Parco?», hanno chiesto i rappresentanti del Pd, «la GTM è in possesso di un Piano Economico Finanziario rispetto ai costi e benefici del filobus? La GTM, in qualità di committente dell’appalto, ha messo in mora la Balfour Beatty rispetto alla necessità di un rinforzo in calcestruzzo per prevenire i rischi di avvallamento dell’asfalto sotto il peso del filobus?»

«E’ chiaro che l’arrivo del filobus – ha detto il Presidente Gtm Russo – non determinerà un aumento del contributo che oggi l’amministrazione comunale versa alla Gtm come rimborso dei chilometri percorsi, circa 800mila euro l’anno, perché è evidente che l’attivazione della filovia determinerà piuttosto una razionalizzazione delle corse degli autobus, come nel caso della linea 38. Peraltro ricordiamo che il contributo venne aumentato in passato quando la precedente amministrazione di centro-sinistra chiese di aumentare il numero dei chilometri da percorrere. Per quanto riguarda la manutenzione del tracciato, per contratto sarà la Balfour Beatty a dover provvedere a risanare eventuali inadeguatezze della strada, mentre la manutenzione ordinaria spetterà al proprietario della strada, come accade sul resto della città dove transitano mezzi privati e autobus».

«A distanza di mesi, infatti, da quando abbiamo richiesto questo tavolo di approfondimento», hanno detto D’Angelo e Blasioli, «abbiamo rilevato che nessun approfondimento è stato fatto dal vicesindaco sui costi di manutenzione ordinaria e straordinaria».

Il Comune di Pescara, inoltre, non si è ancora occupata di richiedere alla GTM come intenderà tagliare le corse, considerato che i maggiori costi di gestione della filovia, stimati in 2milioni l’anno, dovranno far carico sulla stessa società già costretta a fare i conti con il taglio forte dei fondi per il Trasporto Pubblico Locale che ci ha lasciato Tremonti.

 

«Saranno i tecnici comunali», hanno spiegato il capogruppo Pdl, Lorenzo Sospiri ed il vice sindaco Berardino Fiorilli, «a valutare con attenzione le tre proposte presentate dai consiglieri del Pd. Comunque quella di oggi è stata l’occasione per illustrare, di nuovo, in modo dettagliato, le ragioni che hanno determinato alcune scelte sulla mobilità cittadina dallo scorso settembre a oggi, come la sostituzione del semaforo con una rotatoria all’incrocio tra viale Regina Margherita e via Leopoldo Muzii, un rondò che ci ha permesso di fluidificare la viabilità e ancora oggi continuano a ringraziarci operatori commerciali e soprattutto i residenti della zona. E poi l’inversione dell’ultimo tratto di via Regina Margherita, ma anche le scelte operate su via De Amicis, via Quarto dei Mille e infine in via Mazzini, dove appena tre giorni fa è stato peraltro ripristinato il senso unico di marcia mare-monti sull’ultimo tratto, compreso tra viale Riviera nord e via Regina Margherita, dotando l’area di un asse viario alternativo a via De Amicis. L’obiettivo di tali interventi è chiaramente quello di creare un centro cittadino ‘protetto’ oltre che garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti in via Quarto dei Mille dove prima delle modifiche c’era una percentuale elevatissima di incidenti, oggi completamente abbattuta».

«La realtà – ha aggiunto il capogruppo Sospiri – è che oggi il Pd smentisce se stesso chiedendoci di cancellare quei provvedimenti che lo stesso centro-sinistra aveva previsto nel proprio Piano traffico».

10/12/2011 09:58