Manoppello, «rotatoria mortale». Il Comune avvisato due volte

Alessandro Biancardi

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MANOPPELLO. E’ stato messo in guardia, ben due volte, sulla sua pericolosità ma il Comune di Manoppello ha fatto spallucce.

Si tratta della rotatoria SS 5 Porta est di Manoppello Scalo, «ultimata in tempi record» e forse con qualche falla circa i parametri di sicurezza. Il progetto iniziale presentava «gravi carenze sotto l’aspetto della sicurezza stradale» e, con le modifiche apportate, «la situazione è drammaticamente peggiorata». Il primo ad evidenziare gravi carenze e problemi è stato lo stesso progettista, l’ architetto Giuseppe  Di Giampietro in una lettera inviata al Comune di Manoppello il 14 maggio 2011. Il progettista scrive «che si sta realizzando una rotatoria diversa da quella da lui progettata».

In particolare le difformità «riguardano la segnaletica verticale troppo a ridosso della sede stradale che non permette il transito dei mezzi fuori sagoma, l’inesistenza della piattaforma della futura sede dei marciapiedi, carreggiate meno ampie del previsto».

«Sono stupito», si legge nella missiva,«di aver visto l’abbattimento di alberi storici; il progetto ne prevedeva la conservazione e la successiva ricostruzione del viale con nuovi alberi ma la cosa più grave sono i cordoli in travertino non compatibili con le condizioni di sicurezza». Il progetto iniziale, inoltre,  prevedeva la realizzazione di un muro in blocchi con reti, disposizione completamente disattesa. «Non mi ritengo responsabile», sentenzia Di Giampietro, «del calcolo del dimensionamento  dell’opera realizzata con modalità completamente difformi dal progetto: un  semplice terrapieno privo di armatura e geotessuti. Suggerisco quanto meno un inerbimento delle scarpate».

Anche l’Anas il 10 ottobre scorso scrive, a firma del dirigente area tecnica di servizio Gioacchino Del Monaco e Leilo Russo al Comune che «sono state riscontrate difficoltà da parte dei mezzi pesanti a transitare sulla rotatoria» ed invita l’amministrazione «ad apportare le opportune modifiche per risolvere le problematiche emerse».  «Tutta la documentazione riguardante la rotatoria», fa sapere il consigliere comunale Fabio Argirò, «sarà da me trasmessa alla Procura della Repubblica di Pescara e alla Procura presso la Corte dei Conti per gli opportuni approfondimenti. La rotatoria fu ultimata a pochi giorni dal termine della campagna elettorale con una velocità di realizzazione che aveva come obiettivo dimostrare la l’operatività dell’Amministrazione Matarazzo. Purtroppo però a distanza di pochi mesi dalla sua apertura essa ha causato eventi che prima di allora erano a dir poco eccezionali in quel tratto di strada come morti, feriti gravi e micro incidenti quotidiani oltre che ingorghi continui».

Mb  09/12/2011 11:19