Piazza Salotto, bloccato il restyling. Mascia fa marcia indietro

Alessandro Biancardi

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Piazza Salotto, bloccato il restyling. Mascia fa marcia indietro
PESCARA. E’ toccato all’assessore Marcello Antonelli, presente insieme ai soli assessori Del Trecco e Ricotta, assumersi il difficile compiuto di ritirare la delibera sulla riqualificazione di Piazza della Rinascita.

La Soprintendenza per i Beni architettonici nei giorni scorsi ha bocciato il progetto di rifacimento di Piazza Salotto e l’amministrazione Mascia è stata costretta a fare un passo indietro. E dire che il progetto, sul quale non sono mancate polemiche a causa della attribuzione della paternità, era ambizioso: oltre un milione di euro da impiegare per una fontana monumentale e statue di personaggi illustri.

La piazza resterà dunque così com’è, almeno per il momento, e insieme al progetto si potranno accantonare le polemiche sugli incarichi, sulla mancata gara, i collegamenti con la massoneria. Il sindaco, da parte sua, deve accantonare l’idea di rimettere le mani sul cuore della città, dove era intervenuto già il suo predecessore Luciano D’Alfonso.

«Rifaremo quella piazza», aveva annunciato qualche giorno fa il primo cittadino, chiedendo al Pd di rassegnarsi all’idea.

«Ha il nero di piazza Tienanmen, non si può guardare, va riqualificata», aveva insistito l’esponente del Pdl Lorenzo Sospiri. Intanto il Partito Democratico si era domandato se non ci fossero altre priorità per la città e se quel milione di euro non potesse essere investito altrove. Poi è arrivato il parere negativo della Soprintendenza: una bocciatura in pieno in quanto il progetto non rispetterebbe il vuoto urbano del piano originario di Piccinato.

«E’ una buona notizia» il ritiro della delibera, secondo il consigliere comunale di Rifondazione, Maurizio Acerbo, che sostiene che abbia influito sulla decisione anche il pressing del suo partito. «Il nostro ostruzionismo avrebbe rischiato di provocare una impossibilità di utilizzare i fondi. Senza gli emendamenti e i sub-emendamenti di Rifondazione non avremmo ottenuto questa vittoria del buonsenso», dice convinto Acerbo.
Ora il consigliere invita la Giunta ad individuare una o più opere da completare con il milione e 100 mila euro che ora bisogna reimpiegare e segnala la messa in sicurezza del Teatro Michetti (dovrebbero bastare 200.000 euro).

«Questa è stata una ulteriore debacle dell’amministrazione Mascia», commenta il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio, «che testimonia l’assoluta incapacità di questa compagine a rispondere alle esigenze dei cittadini».
«La semplice logica ed il buon senso», continua Del Vecchio, «soprattutto da parte di chi amministra
la città, avrebbe voluto che la delibera di cui si sta occupando il Consiglio comunale venisse ritirata e si procedesse secondo le indicazioni fornite dal prestigioso Ufficio della Soprintendenza al fine di assicurare a
Piazza della Rinascita, elemento simbolo della nostra Città e memoria urbanistica di Luigi Piccinato, il mantenimento della sua naturale e storica funzione. Ma, evidentemente, il buon senso non abita a Palazzo di Città».

PALAZZI CLERICO E VIA TIBURTINA

E sempre ieri in Consiglio l’’amministrazione Mascia ha annunciato che costituirà un gruppo di lavoro ad hoc composto da tecnici e legali per verificare e definire la lunga vicenda urbanistica dei Palazzi Clerico in via Tiburtina, oggi veri e propri scheletri.

«E’ evidente che la vicenda di quei Palazzi risale a un periodo in cui molti degli amministratori oggi seduti in aula non era impegnata in politica perché parliamo di 43 anni fa, dunque eravamo troppo giovani – ha sottolineato l’assessore Antonelli –Venerdì scorso sono stato investito della questione e mi sono rivolto a un Dirigente che mi ha rimesso una dettagliata relazione su tutta la vicenda. Credo che oggi l’unica soluzione sia la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc che riunisca tecnici e legali, per verificare anche i contenuti della relazione del Dirigente, là dove sostiene che una parte delle volumetrie di quei Palazzi sono recuperabili in quanto assentite e già questa sarebbe una parziale soluzione della vicenda. A questo punto – ha proseguito l’assessore Antonelli – costituiremo il gruppo di lavoro e ci prendiamo un mese di tempo, chiedendo un supplemento di pazienza a quei cittadini che attendono da 43 anni una soluzione, per consentire al gruppo di giungere a delle conclusioni. Per definire la vicenda ritengo però indispensabile una maggiore collaborazione non solo dei residenti, ma anche del signor Clerico e gli chiedo formalmente di mettere a disposizione della struttura tutta la documentazione di cui è in possesso. E credo che la giornata di oggi sia un buon punto di partenza».

06/12/2011 08:20